martedì 20 novembre 2012

TATTOO EXPO 2012 TRIESTE: IL REPORTAGE DI BELLEARTIONLINE.IT

Tattoo Expo Trieste 2012: ve ne parla BelleArtiOnline (foto by Eta Beta Ph.)

BelleArtiOnline ha ormai da tempo consolidato un rapporto di clientela con moltissimi tatuatori che ci richiedono Piani da Disegno Luminosi e materiale per disegnare (Matite Derwent, Pennarelli Letraset, Blocchi di Carta Letraset e Winsor&Newton e chi più ne ha più ne metta) e come promesso, per onorare questa unione, abbiamo visitato per voi la Trieste Tattoo Expo 2012 nella giornata di sabato 17 novembre. La Tattoo Expo si è svolta per il quinto anno consecutivo lo scorso week-end nei giorni 16, 17 e 18 novembre e ha dato spazio a centinaia di tattoo studio, espositori di materiale per tatuatori e performance artistiche tra le quali abbiamo apprezzato molto quella dedicata alla body art (di cui parleremo in futuro nel nostro BaoBlog).
 
La cornice in cui si è svolta la convention è una delle più belle di Trieste, ovvero il Salone degli Incanti, situato in Riva Nazario Sauro, direttamente sul Golfo di Trieste; la giornata era davvero bellissima, niente Bora, un sole splendido e ad accenderla i colori degli oltre 100 tattoo studio presenti all'interno del Salone. Non solo tatuatori italiani ma anche spagnoli, americani, argentini, austriaci, olandesi, norvegesi e persino polinesiani, presso il cui stand Mana Tahiti Tatau Vatea era possibile ammirare la tecnica samoana (vi abbiamo mostrato gli strumenti nel BaoBlog della settimana scorsa) che utilizza il pettine con aghi di conchiglia e un bastone a percuoterlo incidendo la pelle.
 
www.belleartionline.it (che ha sempre più spesso a che fare con tattoo shop che si riforniscono all'ingrosso presso di noi per quanto riguarda i Piani Luminosi, i Tavoli Luminosi, Matite da Disegno e Blocchi di Carta per gli schizzi dei progetti) è uscita dalla Tattoo Expo 2012 di Trieste convinta ancor di più che il tatuaggio sia a tutti gli effetti da definire come Arte del Tatuaggio, è bastato dare uno sguardo ai quaderni con gli schizzi dei disegni di alcuni tatuatori per rendersi conto di quale abilità creativa stia dietro a questo mestiere!
 
Di seguito alcune fotografie della Tattoo Expo di Trieste gentilmente concesse da Eta Beta Ph. che trovate al seguente link https://www.facebook.com/#!/EtaBetaPh?fref=ts:
 


















 
 





lunedì 19 novembre 2012

COTMAN, COLORI ACQUERELLO WINSOR&NEWTON: CARATTERISTICHE E CARTELLA COLORI

Colori acquerello Winsor&Newton: la linea Cotman su BelleArtiOnline
 
Colori Acquerello, Pennelli e Blocchi di Carta per Acquerello sono i prodotti che compongono la linea Cotman di Winsor&Newton dedicata agli acquerellisti e agli amanti dell'acquarello puro o in tecnica mista. Belleartionline.it, il grossista di materiale per le belle arti sul web, ha scelto di mettere in vendita Cotman by Winsor&Newton all'interno del proprio catalogo e il BaoBlog di oggi vi parla dei Colori Acquarello Fini Cotman elencandovi caratteristiche e formati presenti all'interno dell'ingrosso belle arti www.belleartionline.it nella sezione Cotman e mostrandovi la Cartella Colori Cotman a fine post per aiutarvi a scegliere quelli più adatti a voi. La tecnica acquerello è in assoluto una delle più delicate, affascinanti e difficoltose, richiede estrema pulizia, cura e attenzione e la linea di Colori Cotman, Pennelli Cotman e Blocchi di Carta Cotman in vendita su www.belleartionline.it è sicuramente la più adatta per ottenere risultati brillanti, duraturi e d'effetto.
 
LA GAMMA COTMAN by WINSOR&NEWTON
 
Gli Acquerelli Cotman rappresentano una gamma realizzata in base a rigorosi standard qualitativi ma a costi contenuti in quanto Winsor&Newton la produce sostituendo intelligentemente alcuni dei pigmenti più dispendiosi con alternative più economiche. Si tratta di una soluzione davvero ottima per gli acquerellisti, i quali possono ottenere così lavori davvero soddisfacenti e raffinati senza spendere un capitale in colori acquarello (soprattutto per chi ne usa in grandi quantità).
 
La linea Cotman è composta da 40 colori in tubetti e in panetti (chiamati godet) in grado di offrire una buona trasparenza e un eccellente potere colorante, oltre a buone proprietà d’uso. La gamma comprende inoltre diversi eccellenti set di acquerelli tra cui spicca la famosissima Scatola Tascabile Sketchers da 12 mezzi godet. Presso l'ingrosso di materiali per artisti www.belleartionline.it potete trovare i Cotman nelle versioni in tubo da 8 ml e in tubo da 21 ml (confezione da 3 tubi del colore scelto) e in mezzi godet (scatola da 3 pezzi del colore scelto). Inoltre sono disponibili ben 9 Scatole Colori Cotman tra cui scegliere, per visionarle cliccate qui.
 
 
Sketcher Box 12 mezzi godet
Tutta la gamma di colori Cotman beneficia delle formule, procedure e norme di qualità di Winsor&Newton (che abbiamo imparato a conoscere grazie al BaoBlog, cliccate qui) ed è formulata in base alle tinte della linea Artists dando così la possibilità al pittore di usare i colori di ambedue le serie con minimi adeguamenti di tecnica e di mescolarle tra loro. Tutti i colori sono inoltre classificati di grado AA o A e sono raccomandati come permanenti per uso artistico.
 


 
 
PIGMENTI DEGLI ACQUERELLI COTMAN by WINSOR&NEWTON
 
Come anticipato poco fa, Winsor&Newton riesce a contenere i prezzi della gamma sostituendo alcuni dei pigmenti più dispendiosi con alternative un po' più economiche; i pigmenti di questi acquerelli derivano da diverse e numerose fonti, alcuni da prodotti naturali (in particolare le terre come la terra d'ombra, le ocre, etc.) e altri da composti metallici accompagnati talvolta da aggettivi come "tradizionale" o "autentico" (ad esempio nel caso dell'oltremare). Molti dei pigmenti usati nella preparazione della gamma Cotman sono organici; la distillazione del petrolio consente infatti di ampliare sempre di più lo spettro dei pigmenti utilizzati che spesso sono accompagnati dall'aggettivo "moderno".
 
 
GAMMA COLORI COTMAN by WINSOR&NEWTON
 
I 40 colori che compongono la gamma Cotman sono selezionati secondo la tonalità di base (il colore direttamente dal tubetto), il sottotono (la tonalità del colore quando è applicato in uno strato sottile), la potenza, l’opacità relativa del colore e il carattere del pigmento stesso; lo spettro dei colori risultante assicura così la possibilità di miscelare il più grande numero di colori possibile.
 
Mezzi godet - i panetti di acquerello Cotman
 
La gamma di Acquerelli Fini Cotman è caratterizzata da una consistenza più uniforme rispetto alla gamma degli acquerelli extra-fini Artists e questo rappresenta un vantaggio anche per i principianti, i quali devono apprendere meno di ciascun singolo pigmento. Inoltre, per chi avesse familiarità con la linea di acquerelli Artists, lo spettro degli acquerelli Cotman è collegato a quello degli Artists consentendo di usarli entrambe e di mescolarli tra loro (ad esempio il Terra di Siena Bruciata ha la stessa tonalità sia in Cotman che in Artists). Potete trovare la Cartella Colori Cotman nel fondo pagina di questo post.
 
Mescolanze dei colori acquarello: i consigli di www.belleartionline.it
 
Gli acquerelli Cotman e quelli della gamma Artists possono essere tranquillamente mescolati tra loro; se per i colori Cotman è necessaria una permanenza a lungo termine sappiate che è necessario usare solo i colori di classe AA o A raccomandati come permanenti per uso artistico. I tre colori primari nella gamma degli acquerelli Cotman sono il Giallo Limone Imit., l’Oltremare e il Rosa Permanente. Se si usa un sistema di mescolanza di sei colori, BelleArtiOnline raccomanda il Giallo Limone Imit., il Giallo di Cadmio Chiaro Imit., l’Oltremare, il Blu Intenso, il Rosa Permanente e il Rosso di Cadmio Imit.
 

Acquerello "Willow Mill" by Albrecht Durer

Caratteristiche degli Acquerelli Cotman by Winsor&Newton

- Trasparenza: le mani realizzate con gli acquerelli sono così sottili che tutti i colori appaiono più o meno trasparenti quando vengono applicati su carta; i pigmenti usati nella gamma Cotman sono anche prevalentemente trasparenti.
 
- Granulazione: in generale i pigmenti tradizionali, ad esempio le terre e i colori oltremare, danno adito a granulazione. I moderni pigmenti organici, come i colori Cotman imitazione, non sono invece soggetti a granulazione. Se si desidera evitare la granulazione è sufficiente utilizzare acqua distillata per ridurre questo effetto, in particolare nel caso in cui l’acqua del rubinetto abbia un alto contenuto di calcare.
 
- Macchiatura: i moderni pigmenti organici contenuti nei Cotman sono costituiti da particelle finissime che determinano la caratteristica della macchiatura del foglio. Tendenzialmente, i colori tradizionali (ad esempio le terre) si asportano con maggiore facilità dalla carta.
 
- Permanenza: negli acquerelli Cotman, i colori di classe AA e A sono considerati come permanenti per uso artistico. Per accertare la permanenza di un colore è necessario fare riferimento alle classi riportate sulla cartella colori o sulle etichette dei tubetti e dei godet Cotman.
 
- Colori "imitazione": l’abbreviazione “imit.” seguente il nome di un colore indica che è stato usato un pigmento moderno invece di uno tradizionale, ad esempio il “Rosso di Cadmio Chiaro Imit.” negli acquerelli Cotman è un’imitazione del rosso di cadmio chiaro tradizionale; attenzione a non cadere nella falsa credenza che un’imitazione sia di qualità inferiore rispetto a un tradizionale, questo non è assolutamente vero!
 
I bianchi Cotman: tradizionalmente il bianco del foglio di carta dona brillantezza agli acquerelli e può essere usato come punto luce; tuttavia sappiate che alcuni artisti usano il Bianco Cinese come punto luce alla fine del loro dipinto o per schiarire alcune miscele di colore. 
 
 
TABELLA COLORI ACQUERELLO COTMAN by WINSOR&NEWTON
 
 
 
Ora non vi resta che selezionare gli acquerelli di cui avete bisogno scegliendo le tinte giuste e ricordatevi che presso BelleArtiOnline, il grossista di prodotti per dipingere, disegnare e progettare, trovate anche i Pennelli Cotman e i Blocchi di Carta Cotman!

giovedì 15 novembre 2012

TATTOO EXPO 2012 TRIESTE: BELLEARTIONLINE LA VISITA CON VOI

Trieste Tattoo Expo 2012: un evento da non perdere
L'International Tattoo Expo di Trieste avrà luogo il 16 - 17 - 18 novembre 2012 all'interno della splendida cornice del "Salone degli Incanti" ovvero il Centro Espositivo d’Arte Moderna e Contemporanea, Ex-Pescheria Centrale in Riva Nazario Sauro 1, Trieste; si tratta di un appuntamento che l'anno scorso ha riscosso moltissimo successo e quest'anno l'ingrosso di prodotti per artisti BelleArtiOnline ve lo racconterà partecipandovi da vicino sabato 17 novembre. Da sempre www.belleartionline.it si sente vicino al mondo del tatuaggio in quanto, tra i suoi clienti, spiccano moltissimi tatuatori professionisti che si riforniscono presso di noi per acquistare Piani Luminosi, Tavoli Luminosi, Matite da disegno e Pennarelli Letraset adatti a progettare i disegni che riporteranno poi sulla pelle dei loro clienti.

 

 
Il programma della Tattoo Convention 2012 di Trieste:
 
Venerdì 16 novembre
 
Ore 16:00 Apertura al pubblico
Ore 16:30 Dj Set
Ore 17:30 "Art Fusion Experiment"
Ore 18:30 Apertura iscrizioni Tattoo Contest
Ore 19:00 Body Painting Performance
Ore 20:00 Acoustic Music
Ore 21:00 "The Big Tattoo Contest" new formula
 
Sabato 17 novembre
 
Ore 11:30 Apertura al pubblico
Ore 12:30 Body Painting Performance
Ore 13:30 Dj Set
Ore 15:00 Magic Performance
Ore 16:00 Shibari Performance
Ore 17:00 Fashion Show by Pandemonium Clothing
Ore 18:00 Apertura Iscrizioni Tattoo Contest
Ore 18:30 Presentazione "Miss Cover Girls"
Ore 19:30 Tattoo Contest - Best of the Day e Best Little Tattoo
Ore 20:30 Animatrix, hip hop & break dance
 
Domenica 18 novembre
 
Ore 11:30 Apertura al pubblico
Ore 12:30 Acoustic Music
Ore 13:30 Dj Set
Ore 15:00 Pole Dance Performance
Ore 16:00 Bourlesque Show
Ore 16:30 Premiazioni "Tattoo Challenge" - International Mobile Photography Contest
Ore 17:00 Pole Dance Performance
Ore 17:40 Apertura Iscrizioni Tattoo Contest - Best of the Show e Best Bad Tattoo (ironico)
Ore 18:00 Premiazioni Miss Cover Girl
Ore 19:00 Tattoo Contest
 
Orari di Apertura e Prezzi:
 
Venerdì 16 novembre 16:00 - 23:00 Ticket 10,00 euro
Sabato 17 novembre 11:30 - 24:00 Ticket 12,00 euro
Domenica 18 novembre 11:30 - 23:00 Ticket 12,00 euro
 
Il Ticket valido 3 giorni può essere acquistato a 30,00 euro

Continuate a seguire il BaoBlog per restare aggiornati e vedere tutte le fotografie della Tattoo Expo 2012 di Trieste!!

STORIA DEL TATUAGGIO E SUA EVOLUZIONE DA TAHITI A NOI

Tatuaggio: storia ed evoluzione
 
Storia del Tatuaggio, è questo il tema affrontato oggi dal BaoBlog dato che BelleArtiOnline ha spesso a che fare non solo con artisti o designer, ma anche con tatuatori che si riforniscono presso l'ingrosso di materiale per artisti www.belleartionline.it per acquistare Tavoli Luminosi da Disegno o Piani Luminosi da Disegno, Matite da Disegno Derwent o Conté a Paris, Pennarelli Letraset e tanti altri prodotti utili a realizzare il progetto che trasferiranno poi sulla pelle dei loro clienti. Possiamo dunque affermare con piacere che BelleArtiOnline sia un po' anche un ingrosso di materiale per tatuatori in qualche modo, sebbene non annoveri tra i suoi prodotti i colori per tatuare (chissà magari un giorno ci saranno anche quelli), ed è per questo che ci sentiamo particolarmente vicini al mondo del tatuaggio, lo rispettiamo in quanto vera e propria arte del tatuaggio e oggi, con il BaoBlog, vogliamo accompagnarvi alla scoperta delle origini del tatuaggio e dell'evoluzione di questa pratica così diffusa e molto, molto seria. Se poi foste proprio voi dei lettori / tatuatori o conosceste qualche negozio di tatuaggi che necessita di acquistare un Piano da Disegno Luminoso o un Tavolo da Disegno Luminoso di qualità, ricordate che su www.belleartionline.it ce ne sono di vari prezzi e misure, tutti con standard molto alti e professionali! E ora via con il post di oggi sulle origini e la storia del tatuaggio!
 
 
Foto storiche presenti all'interno dell'Amsterdam Tattoo Museum
 
 
ORIGINI DELLA PAROLA "TATUAGGIO"

Le origini del termine "tatuaggio" risalgono a metà del Settecento e vengono da lontano, precisamente da Tahiti, terra esplorata per la prima volta dal capitano inglese James Cook; egli osservò e annotò tutte le usanze della popolazione locale e, tra i suoi appunti, comparve ben presto il termine "Tattow", creato a partire dal polinesiano "tau-tau", un'onomatopea che ricordava il rumore prodotto dal picchiettare del legno sull'ago utilizzato per bucare la pelle e crearvi il disegno. Tuttavia la pratica del tatuaggio è di sicuro molto più antica rispetto alla sua scoperta da parte del Capitano Cook tanto che alcuni reperti permettono di far comprendere come essa abbia, alle sue spalle, ben 5000 anni di storia.
 
 
ORIGINI E SVILUPPO DELLA PRATICA DEL TATUAGGIO
 
Le antichissime origine della pratica di incidere permanentemente il proprio corpo vengono testimoniate nel 1991 dal ritrovamento sul confine alpino italo-austriaco del corpo congelato e perfettamente conservato di un uomo vissuto circa 5300 anni fa; si tratta della Mummia del Similaun, più conosciuta con il nome di Otzi (chiamata così in onore delle alpi Otzalet appunto), la quale presenta su varie parti del suo corpo dei veri e propri tatuaggi che furono ottenuti mediante incisioni verticali della cute su cui fu in seguito sfregato del carbone polverizzato. L'analisi a raggi X ha poi rivelato che al di sotto di questi tatuaggi erano presenti delle degenerazioni ossee e ciò fa pensare che le incisioni venissero praticate a scopo terapeutico per lenire i dolori.
 
 
Schema dei tatuaggi rinvenuti sul corpo della mummia Otzi
 
 
Facendo un balzo in avanti nella storia, il tatuaggio iniziò ad assumere nuove valenze; nell'Antico Egitto, ad esempio, i corpi delle danzatrici venivano adornati di disegni come dimostrato da alcune pitture funerarie e alcune mummie risalenti al 2000 a.C.; i Celti, popolo che adorava come proprie divinità alcuni animali, erano soliti imprimere sulla propria pelle tori, cinghiali, gatti, uccelli e pesci in segno di devozione verso questi dèi.
 
Gli Antichi Romani, invece, erano fermamente convinti che il corpo fosse un tempio sacro e inviolabile nella sua purezza e per questo vietarono il tatuaggio, pratica riservata all'epoca per marchiare permanentemente criminali e condannati. Solo in seguito alle battaglie contro i Popoli Britannici, i cui combattenti portavano sul proprio corpo dei tatuaggi in quanto segni distintivi e d'onore, i soldati romani trassero ispirazione dalla loro forza e determinazione e, per imitarli, iniziarono anch'essi a tatuarsi il corpo con marchi distintivi.
 
Addirittura i Popoli Cristiani, al fine di ostentare la propria fede, utilizzavano la pratica del tatuaggio a proprio favore diffondendo l'usanza di incidere la fronte con la croce di Cristo. Tuttavia, nel 787 d.C., Papa Adriano proibì l'uso del tatuaggio che fu in seguito usato in contesti religiosi cristiani solo durante le Crociate dato che i soldati iniziarono a portare sul proprio corpo il marchio della Croce di Gerusalemme permettendo, in caso di morte sul campo di battaglia, di ricevere una degna sepoltura secondi i corretti riti cristiani essendo riconosciuti come soldati crociati.
 
 
"Pe'a", pratica di forza e coraggio delle Isole Samoa
 
 
In seguito al periodo delle Crociate, la pratica di tatuarsi il corpo sembrò sparire dell'Europa mentre continuava a crescere e sviupparsi in altri continenti. Nel 1700 i marinai europei iniziarono ad avere contatti con alcune popolazioni indigene delle Isole del Centro e Sud Pacifico, popoli che usavano il tatuaggio conferendogli un'importantissima valenza culturale e tradizionale; alle ragazze di Tahiti, ad esempio, venivano tatuate le natiche di nero nel momento in cui avveniva il passaggio all'età adulta mentre gli Hawaiani, quando soffrivano, usavano tatuarsi tre punti sulla lingua. In Borneo gli indigeni si tatuavano un occhio all'interno del palmo delle mani come simbolo di guida sprituale che li avrebbe assistiti durante il passaggio nell'aldilà mentre, nelle Isole Samoa, era diffusa l'usanza, chiamata "pe'a", di tatuarsi tutto il corpo in 5 giorni come prova di coraggio e forza interiore; alla fine dei 5 giorni, chi fosse riuscito a sopportare il dolore, sarebbe stato celebrato e onorato con una grande festa.
 
Sempre grazie al taccuino del Capitano Cook del 1769, oggi sappiamo che uno dei metodi più utilizzati dagli abitanti di Tahiti per tatuare la superficie del loro corpo prevedeva l'uso di una conchiglia affilata, attaccata ad un bastoncino, per incidere la pelle.
 
 

Strumento per tatuare rinvenuto a Tahiti
 

 
Un'altra curiosità storica riguarda la Nuova Zelanda, terra conosciuta per il popolo Maori i cui appartenenti firmavano i trattati disegnando la riproduzione dei loro "moko", i tatuaggi facciali personalizzati. Ancora oggi i "moko" vengono usati come identificazione della famiglia a cui appartiene il loro portatore o per simbolizzare le conquiste ottenute nell'arco della sua vita. Un macabro ricordo riguarda il commercio di teste di Maori tatuate che venivano barattate, durante gli anni Venti dell'Ottocento, con pistole e altre armi; i commercianti di schiavi, vista l'altissima richiesta delle teste dei guerrieri Maori, arrivarono persino a far tatuare il volto degli indigeni catturati in battaglia per poi poterli uccidere e venderne il capo ai britannici.
 
 
Il "moko", tatuaggio facciale utilizzato dal popolo Maori per identificare la famiglia di appartenenza
 
 
Tra le terre a cui si pensa parlando di tatuaggio capita sicuramente di riferirsi al Giappone, territorio in cui questa pratica risale al V secolo a.C. sia a scopo estetico sia a scopo terapeutico e magico e anche come strumento di riconoscimento con cui marchiare i criminali. Gli affascinanti tatuaggi orientali che conosciamo oggi nascono in realtà come reazione a una legge dell'Antico Giappone che vietava alle classi sociali più basse di indossare kimoni decorati; gli appartenenti a questi ranghi decisero di portare, nascosti sotto ai vestiti, enormi tatuaggi colorati che coprivano tutto il loro corpo, dal collo a gomiti e ginocchia. Il Governo giapponese dichiarò, nel 1870, dichiarò illegale tale pratica ritenendola sovversiva ma non riuscendo mai a contrastarla definitivamente. La Yakuza, ovvero la mafia giapponese, adottò l'abitudine di tatuarsi il corpo illegalmente e segretamente con disegni che simboleggiavano conflitti irrisolti o caratteristiche e qualità che gli uomini intendevano ostentare; ad esempio la carpa koi, oggi uno dei tatuaggi orientali più apprezzati anche nella nostre abitudini europee, rappresentava la forza e la perseveranza mentre il leone era portatore di coraggio e intraprendenza.
 
 
In Giappone il tatuaggio ha origini antichissi e resiste nonostante i tentativi di repressione della storia
 
 
LA PRIMA MACCHINETTA PER TATUARE E IL TATUAGGIO OGGI
 
Per i tatuatori contemporanei una delle date più importanti è sicuramente l'anno 1891; fu proprio in questo periodo che il newyorkese Samuel O'Reilly inventò e brevettò la prima macchinetta elettrica per tatuare, rendendo così obsolete e sorpassate le tecniche utilizzate fino a quel momento, molto più lente ma soprattutto dolorose rispetto a questa innovazione.
 
 
 
Il progetto della prima macchinetta elettrica per tatuare di Samuel O'Reilly
 
 
Attorno agli anni Venti del Novecento il tatuaggio diventa nei Paesi Occidentali un "fenomeno" curioso che attrae e fa discutere, tanto che i circhi americani iniziano ad assumere centinaia di persone tatuate da capo a piedi come attrazioni per il pubblico. Per oltre cinquant'anni, poi, il tatuaggio diverrà un marchio "scomodo", utilizzato per indicare minoranze etniche, marinai, veterani di guerra, malavitosi, carcerati e delinquenti; la connotazione simbolica indicava in quel periodo arretratezza e disordine mentale.
 
Negli anni Settanta e Ottanta, tuttavia, il tatuaggio viene riscoperto come ribellione contro la società conformista e "vecchia"; i movimenti punk, i gruppi di motociclisti, le sottoculture giovanili iniziano a tatuarsi come reazione ai precetti morali predicati dalla politica e dalla cultura riconosciuta dell'epoca.
 
 
Tatuaggio di un "biker"

Oggi il tatuaggio risulta essere una pratica ancor più complessa da analizzare sotto il profilo sociologico e semantico; una larga fetta della popolazione sceglie di marchiare il proprio corpo secondo una valenza puramente estetica, pur dichiarando di pensare al significato del simbolo e ritenendolo un passaggio "importante". Nella cultura occidentale contemporanea ciò che è andato perduto è sicuramente il valore rituale dell'incidere il proprio corpo, un valore spirituale che nulla ha a che vedere con la pratica dei lontani popoli oceanici o indiani, la cui società è in grado di "leggere" il tatuaggio in quanto vero e proprio linguaggio condiviso e riconoscibile; per noi, invece, vige l'obbligo di chiedere la spiegazione del disegno, il significato di una scritta, in quanto personale e non comprensibile dall'esterno. Ciò che rimane certo è che oggi il tatuaggio vive un vero e proprio "boom", una grande rinascita e una grande libertà, spogliandosi dalla coltre di pregiudizi che lo tenevano in trappola fino a qualche decennio fa.
 
TATTOO MUSEUM DI AMSTERDAM, IL CONSIGLIO DI BELLEARTIONLINE.IT
 
Le occasioni per confrontarsi sul tema e ammirare all'opera tatuatori e tatuati di certo non mancano nel nostro Paese, basti pensare alle molteplici Tattoo Convention o Expo che prendono il via ogni anno qui in Italia (Trieste, Milano, Pisa, Roma...), tuttavia qualora voleste immergervi in un vero e proprio viaggio storico alla scoperta di questa pratica rituale e della sua evoluzione, www.belleartionline.it vi consiglia di fare un viaggio in Olanda, più precisamente ad Amsterdam, e visitare l'Amsterdam Tattoo Museum; BelleArtiOnline ci è stato ed è uscito più informato e soddisfatto che mai! 
 
 
Locandina di apertura dell'Amsterdam Tattoo Museum
 
 
Lì potrete scoprire davvero tutto sull'evoluzione del tatuaggio in un percorso "geografico" partendo dalle terre più lontane, passando per l'America e approdando in Europa; reperti storici, disegni, poster, fotografie e perfino le macchinette fai da te create dai carcerati americani (utilizzando aghi e inchiostro delle penne biro) vi insegneranno tutto quello che c'è da sapere a riguardo e alla fine del viaggio magari avrete l'ispirazione necessaria ad imprimere per sempre un disegno sulla vostra pelle nello studio professionale presente al piano superiore del museo. I migliori tatuatori olandesi e mondiali si danno spesso appuntamento lì e terminata l'opera potrete gustarvi un buon caffè o mangiare qualcosa nell'Amsterdam Tattoo Museum Cafè, attorniati da quadri, fotografie e riviste...ovviamente di tatuaggi!
 
 
Tatuatore all'opera nello studio professionale dell'Amsterdam Tattoo Museum
 

martedì 13 novembre 2012

PIANI LUMINOSI E TAVOLI LUMINOSI BY ARTOGRAPH ED EMMEITALIA

Piani Luminosi e Tavoli Luminosi: Artograph ed EmmeItalia, America e Italia su BelleArtiOnline.it

Piani Luminosi e Tavoli Luminosi rientrano ormai da tempo nel catalogo di www.belleartionline.it; nel scegliere questi prodotti per artisti, designer, architetti, tatuatori e disegnatori ci siamo affidati alla tecnologia made in USA di Artograph per quanto riguarda i Piani da Disegno Luminosi e alla tradizione artigianale di qualità italiana di EmmeItalia per quanto riguarda i Piani Luminosi più grandi e i Tavoli da Disegno Luminosi. Il Piano Luminoso e il Tavolo Luminoso sono due oggetti molto importanti per il Disegno Tecnico e per una serie di attività professionali anche molto creative come, ad esempio, quella del tatuatore. Non mancano però le richieste di moltissimi artisti delle Belle Arti che utilizzano il Piano Luminoso o il Tavolo Luminoso per rifinire le proprie opere o riprodurne in serie. BelleArtiOnline propone in vendita varie tipologie di Supporto Luminoso in grado di soddisfare le esigenze di tutti, si tratta di materiale per le belle arti davvero molto usato e il BaoBlog di oggi vuole illustrare i modelli e le caratteristiche dei Piani da Disegno Luminosi e dei Tavoli da Disegno Luminosi in vendita su www.belleartionline.it per fare un po' di chiarezza e aiutarvi nella scelta corretta.

PIANI LUMINOSI ARTOGRAPH

I Piani Luminosi Artograph che si possono acquistare su www.belleartionline.it sono principalmente divisi in due tipologie: la prima riguarda i Piani da Disegno più Tradizionali illuminati tramite l'uso di lampadine fluorescenti, la seconda riguarda gli innovativi Piani da Disegno a Led.

I Piani Luminosi sono strumenti indispensabili per molte applicazioni hobbistiche e artigianali; vengono utilizzati per tracciare gli elementi direttamente su carta, cartoncino sottile e stoffe leggere, disponendo il soggetto o il modellino sullo schermo e collocando poi la superficie di lavoro sopra di esso scendendo poi piano piano. Sarà poi sufficiente disegnare il contorno con una matita a mina morbida o con il gesso sartoriale e il gioco è fatto!

Piano da Disegno Luminoso Artograph a Lampadina fluorescente (LightTracer):

Si tratta di Piani da Disegno che abbiamo definito "tradizionali" perchè illuminati tramite l'utilizzo delle comuni lampade fluorescenti reperibili in qualsiasi ferramenta o fotografo. In particolare www.belleartionline.it propone il Piano Luminoso Light Tracer e il Piano Luminoso Light Tracer II, vediamoli nel dettaglio:

- Light Tracer Artograph, il più piccolo dei due Light Tracer con schermo inclinato da 25x30 cm e illuminazione con lampadina fluorescente da 8 watt.


Light Tracer 25x30 cm



- Light Tracer Artograph II, il Piano Luminoso dalle dimensioni un po' più grandi con schermo inclinato da 30x46 cm e illuminazione con lampadina fluorescente da 15 watt.


Light Tracer II 30x46 cm


Piano da Disegno Luminoso Artograph a Led (LightPad):

Si tratta di Piani Luminosi da Disegno innovativi che permettono un vero e proprio salto di qualità per i propri progetti. La serie LightPad possiede una superficie ultrabrillante, illuminata in modo uniforme e a bassa produzione di calore grazie alla tecnologia a Led che consente un notevole risparmio energetico ed evita il problema della sostituzione delle lampadine; le lampadine a Led, infatti, sono state create per durare "a vita" con un'autonomia fino a 30.000 ore e senza necessità di manutenzione.

I Piani Luminosi della serie LightPad di Artograph proposti da www.belleartionline.it sono di 4 tipi in base alla dimensione della superficie d'appoggio:

LightPad A920, superficie d'appoggio 15x23 cm

- LightPad A930, superficie d'appoggio 23x30 cm

- LightPad A940, superficie d'appoggio 30x43 cm

- LightPad A950, superficie d'appoggio 43x61 cm
LightPad Artograph disponibile nei modelli A920, A930, A940 e A950


Tutti e tre i Piani Luminosi a Led possiedono tutti le seguenti caratteristiche:

- Lampadine a Led ultraluminose per un'illuminazione uniforme della superficie di lavoro
- Non richiedono manutenzione e possono durare fino a 30.000 ore
- Profilo compatto di 17 mm con telaio in alluminio estruso estremamente durevole
- Superficie illuminata a doppio strato per garantire la robustezza del piano di lavoro
- Alimentazione con adattatore CA/CC 100 - 240 Hz, 50/60 Hz
- Speciale custodia protettiva fornita in dotazione


PIANI E TAVOLI LUMINOSI EMME ITALIA
 
 
Non solo America per quanto riguarda i Supporti da Disegno Luminosi proposti da www.belleartionline.it che si affida alla competenza e alla qualità artigianale italiana, in particolare veneta, per quanto riguarda le superfici luminose più ampie, ovvero i Piani Luminosi Grandi e i Tavoli da Disegno Luminosi prodotti da EmmeItalia.
 
Chi è Emme Italia?
 
EmmeItalia nasce nel 1995 da un'idea di Maurizio Barison; l'azienda si avvale della collaborazione dell'artigianato locale veneto, territorio in cui, dagli anni Sessanta, vige una forte tradizione nella produzione di materiale per disegno tecnico e non solo e, inoltre, ha sviluppato un team che vanta esperienze trentennali anche con aziende di livello internazionale. Lo stesso Maurizio Barison ha lavorato negli anni Ottanta allo sviluppo di prototipi per Bieffe e BieffePlast collaborando con i più grandi designer al mondo; nei primi anni Novanta, poi, ha ricoperto la carica di direttore tecnico della Zucor tecnigrafi per fondare poi, nel '95, la sua azienda Emme Italia. Altra figura importantissima all'interno di questo gruppo è quella di Alessandro Barison che collabora con EmmeItalia dal 1997 e dal 2006 al 2009 si specializza frequentando corsi, workshop e il Master in Design Creativo presso la SID (Scuola Italiana Design) progettando per aziende di rilevanza mondiale.
 
Piani Luminosi e Tavoli Luminosi EmmeItalia:
 
Qualità, design e solidità sono alcune delle caratteristiche dei Supporti luminosi prodotti da EmmeItalia e scelti da www.belleartionline.it; in particolare BelleArtiOnline ha scelto di introdurre nel suo catalogo tre Piani Luminosi (2 grandi e uno formato A3 portatile) e tre Tavoli Luminosi che si differenziano in base alle loro dimensioni, vediamoli nel dettaglio:
 
Piani Luminosi Grapholux by EmmeItalia
 
La caratteristica comune a questi Piani da Disegno è la conformazione a box metallico con aperture di aerazione che consente di ottimizzare la dispersione di calore e di utilizzare i Grapholux per molte ore consecutivamente. La stessa struttura in metallo è garanzia di solidità ed essi vengono utilizzati in particolar modo per il controllo qualità nelle aziende del settore moda (verifica della trama dei tessuti), nel controllo qualità delle aziende tipografiche (verifica delle stampe dei plotter da taglio), da grafici, artisti e soprattutto fumettisti.
 
- Piano Luminoso Portatile Grapholux A3, possiede un'area utile di lavoro per formati A3 e una struttura in scatolato di acciaio verniciata a polveri epossidiche. L'impianto illuminante prevede l'uso di 4 lampade fluorescenti di tipo T5/16 a 6400°K, il diffusore è in lastra di plexiglass opalino mentre il piano di lavoro è in vetro. Le sue dimensioni sono 46x34x8 cm e le dimensioni del piano di lavoro sono 43,5x31,5 cm (A3), il peso è di 5 kg.
 
Piano Luminoso Portatile A3 Grapholux by EmmeItalia
 
 
- Piano Luminoso da Tavolo Grapholux, disponibile in due dimensioni, 53x73 cm oppure 73x103 cm, si tratta di Piani Luminosi Inclinabili a 7 posizioni con la struttura di colore nero. Il quadro luminoso possiede un piano di lavoro in vetro di produzione italiana di alta qualità ed è inclinabile grazie al pratico sistema a cremagliera.
 
 
Piano Luminoso da Tavolo Grapholux by EmmeItalia disponibile in 2 misure
 
 
Tavoli Luminosi Grapholux by EmmeItalia
 
Tutti i Tavoli Luminosi della linea Grapholux EmmeItalia possiedono una struttura in colore nero, vengono forniti con kit di montaggio e vantano una produzione italiana di alta qualità. Il piano dei tavoli è regolabile manualmente in altezza e in inclinazione (max 40°) ed è provvisto di bloccaggio manuale con 4 volantini. 
 
I Tavoli da Disegno Luminosi Grapholux EmmeItalia sono disponibili nelle seguenti misure:
 
 
 
 
 
Tavolo Luminoso Grapholux by EmmeItalia disponibile in 3 misure


 
Ora non vi resta che visitare la sezione dedicata ai Piani Luminosi e ai Tavoli Luminosi di BelleArtiOnline cliccando qui e scegliere quello più adatta al vostro lavoro!
 
 
 
 


lunedì 12 novembre 2012

REEVES: COLORI ACRILICI E STORIA DEL MARCHIO

Colori acrilici e storia del marchio Reeves
 
Colori Acrilici, e non solo, sono il pane quotidiano di www.belleartionline.it; in particolare oggi il BaoBlog vi illustra la storia e le caratteristiche degli Acrilici del marchio Reeves, famoso anche per le sue Tele per dipingere a Grana Media (trovate sia i Colori Acrilici che le Tele da Pittore Reeves cliccando qui). BelleArtiOnline è divenuto ormai l'ingrosso di prodotti per le belle arti di fiducia per moltissimi artisti e rivenditori grazie al suo catalogo costantemente aggiornato che propone in vendita i migliori marchi come Winsor&Newton, Reeves, LeFranc&Bourgeois, Jullian, Liquitex e molti altri. Grazie al BaoBlog, inoltre, BelleArtiOnline aiuta a comprendere le caratteristiche di prodotti come Tele per Dipingere, Cavalletti da Pittore, Colori a Olio, Acrilici o Acquarello, Colori Spray e la storia dei marchi come nel caso del BaoBlog di oggi riguardo Reeves e i suoi colori acrilici.
 
 
 
 
 
STORIA DEL MARCHIO REEVES
 
Nel 1766 William Reeves aprì il suo primo negozio accanto alla Cattedrale di St. Paul, lungo la Well Lane in Gran Bretagna, dove produrre e vendere i suoi colori; fece una vera fortuna tanto che coinvolse nel business anche il fratello Thomas. I Reeves erano persone orientate verso il mondo degli affari e tutti, dai fratelli Reeves a tutti i componenti delle loro rispettive famiglie, davano il loro aiuto nel progetto per garantire e inalzare la reputazione del marchio. Il vero successo, tuttavia, venne grazie al commercio della Moist Watercolour Paint-Cake, ovvero della tavolozza di colori acquerello ideata da William Reeves con un processo segreto e innovativo che fece balzare il brand in testa ai produttori di materiale per artisti.
 
 
               William Reeves
 
 
William e Thomas Reeves erano molto diversi tra loro, il primo geniale e creativo e il secondo votato al commercio e a quello che oggi chiamiamo comunemente "marketing"; ambedue erano però estremamente orgogliosi e fieri delle loro invenzioni tanto che inviarono un campione della Moist Watercolour Paint-Cake all'Encouragement of Arts, Manufactureres and Commerce. Persino la Royal Society of Arts restò impressionata dalla finezza dei prodotti Reeves e nel 1781 diede il premio "Great silver palette" ai signori Reeves proprio per la qualità degli acquerelli da loro prodotti.
 
Fu così che nacque il marchio Reeves, un marchio sinonimo di creatività ed inventiva che si sviluppò lungo i secoli successivi grazie al lavoro dei nipoti di William e Thomas e agli altri discendenti, divenendo un brand conosciuto in tutto il mondo e presente anche in terre lontane come l'India.
 
Oggi il marchio Reeves, rappresentato dal logo a forma di levriero, è collegato a un'azienda appassionata per l'arte e i suoi prodotti nello stesso modo e con lo stesso entusiasmo del fondatore William Reeves, un'azienda che sviluppa e rinnova il modo di dipingere di milioni di artisti rendendo l'arte un'attività accessibile davvero a tutti, professionisti, dilettanti, appassionati adulti e bambini.
 
www.belleartionline.it ha deciso di affidarsi al marchio Reeves per quanto riguarda la fornitura di colori acrilici venduti in tubi da 75ml o in vasi da 400ml. Dei colori acrilici Reeves, parleremo subito dopo aver spiegato da dove nasce l'idea di utilizzare un cane di razza come simbolo del marchio.
 
Colori Acrilici Reeves da 400ml disponibili cliccando qui
 
 
Curiosità: da dove nasce lo stemma Reeves con un levriero macchiato d'oro?
 
Sia William che Thomas Reeves erano stati entrambe allievi poliziotti e, inizialmente, usarono proprio un giovane "cappotto blu" (in inglese i poliziotti vengono definiti bluecoat) come simbolo per la loro attività.
 
Più tardi Thomas scoprì lo stemma del levriero, simbolo che in araldica viene associato al carattere pronto, vivace e costante nel seguire un'impresa. Esso apparteneva all'estinta famiglia Ryves di Dorset, e fu in seguito utilizzato come marchio di fabbrica dal nipote di William, William John Reeves, combinandolo con quello di William Woodyer; il risultato fu un levriero nero seduto adornato da alcuni pois dorati.
 
 
 
 
 
 
 
Lo stesso scudo fu adottato da John Inwood che, dopo la morte di William John, si fece portavoce della vera filosofia della tradizione dei Reeves; egli decise di continuare ad utilizzare il cognome dei suoi predecessori e imprimette le parole "original invention" sulle tavolozze prodotte.
 
 
I COLORI ACRILICI REEVES, VERSATILI E BRILLANTI
 
Come anticipato poche righe fa, BelleArtiOnline ha deciso di inserire nel proprio catalogo i Colori Acrilici di Reeves (ma anche le Tele da Dipingere a Grana Media, date un'occhiata alle infinite misure disponibili cliccando qui) in quanto adatti per dipingere davvero qualsiasi tipo di superficie, sia essa una tela, un foglio di carta, del legno, della stoffa o della pelle; è proprio la versatilità la caratteristica che rende i Colori Acrilici Reeves veramente amatissimi da molti artisti in giro per il mondo.
 
Gli acrilici di Reeves sono prodotti con pigmenti di alta qualità per creare luminosità e resistenza ottime; possono essere usati direttamente dal tubo creando così un effetto volume tipo olio, oppure possono essere diluiti con dell'acqua per dare vita a un effetto acquarello. In entrambe i casi saranno adatti a qualsiasi superficie magra e regaleranno di sicuro un risultato pienamente soddisfacente per gli artisti che decideranno di provarli.
 
Se voi siete tra questi provate a dare un'occhiata alla sezione Colori Acrilici Reeves di belleartionline.it scegliendo tra le 45 tinte disponibili in tubo da 75 ml o le 33 tinte disponibili in vaso da 400 ml, un prodotto particolarmente gettonato dagli Street Artists che usano grandi quantità di colore.
Colori Acrilici Reeves in tubo da 75ml disponibili cliccando qui
 
 
Ovviamente per dipingere è necessario un supporto su cui esprimere la propria arte per cui vi ricordiamo che in BelleArtiOnline è possibile acquistare anche Tele per Dipingere in vari formati, a grana fine o media, Cavalletti da studio, da tavolo, a lira o da campagna, Blocchi di Carta per tutti i tipi di tecnica di pittura e disegno, Pennelli per dipingere a punta piatta o tonda e chi più ne ha più ne metta. Fate un giro su www.belleartionline.it, registratevi, e visualizzate subito i prezzi dell'ingrosso più amato del Web...e ora sfogo alla fantasia mi raccomando!

mercoledì 7 novembre 2012

FOTOGRAFIA DI STRADA: CONSIGLI E STORIA CON HENRI CARTIER-BRESSON E FINEARTSMART

Street Photography: approfondimento sulla Fotografia di Strada e i consigli di Cartier-Bresson e di BelleArtiOnline
 
La Fotografia di Strada (o Street Photography) è l'argomento scelto oggi per continuare il percorso sul rapporto tra Arte e Fotografia; se Henri Cartier-Bresson vi suona familiare, leggete il BaoBlog di oggi! www.belleartionline.it, come ormai sapete, è l'ingrosso online dedicato agli artisti in cui trovare tantissimi prodotti per dipingere, disegnare e progettare le proprie opere ma, molto spesso, si trova a contatto con professionisti di altri "settori artistici", come ad esempio i fotografi, che acquistano sempre più spesso Mini Cavalletti da Pittore e Mini Tele per Dipingere o Proiettori, Episcopi e Piani Luminosi. Per questo motivo BelleArtiOnline si sente vicino anche a questo tipo di pratica artistica e vuole affrontare il rapporto tra Fotografia e Pittura (leggete il BaoBlog della scorsa settimana) focalizzandosi oggi sulla Fotografia di Strada per capire come le Belle Arti possano influenzarla e dando consigli pratici per fotografare e creare scatti degni della migliore Street Photography di sempre.
 
Henri Cartier-Bresson con la sua fedele Leica ritratto da Jane Bown nel 1957
 
 
Oggi, con l'utilizzo di Fotocamere Digitali molto semplici e intuitive o con la possibilità di scattare fotografie dal proprio Smartphone o dal proprio Tablet per poi modificarle con applicazioni come Instagram che regalano effetti sorprendenti alle immagini, tutti possono improvvisarsi Fotografi di Strada ma c'è molto altro dietro a questa pratica e non sempre è sufficiente possedere uno di questi oggetti e scattare una fotografia grazie alla fortuna del caso per potersi definire Street Photographer. Leggete dunque i consigli del BaoBlog e ricordate che su www.belleartionline.it potete trovare i Mini Cavalletti da esposizione per i vostri scatti ;)
 
 
E se provaste ad esporre le vostre fotografie su minicavalletti come vere opere d'arte? Sceglieteli su ww.fineartsmart.com
 
 
FOTOGRAFIA DI STRADA (STREET PHOTOGRAPHY): DEFINIZIONE
 
La Street Photography è un tipo di fotografia che immortala soggetti colti in pose spontanee in luoghi pubblici come strade, parchi, spiagge, centri urbani, manifestazioni e in altre situazioni simili. La Fotografia di Strada usa le tecniche proprie della fotografia realistica e diretta (chiamata Straight Photography dagli amanti dei termini inglesi) per offrire visioni pure dei soggetti scelti (non per forza esseri umani) come fosse uno specchio autentico della società che ritrae. Molto spesso la Street Photography ha una doppia identità: tende ad essere ironica e a prendere le distanze dalle questioni riguardanti il protagonista dello scatto limitandosi a ritrarlo durante un suo singolo momento di vita decisivo "colto sul fatto" oppure, al contrario, assume un atteggiamento estremamente personale facendosi portavoce dei problemi e dei sentimenti del soggetto della foto regalando allo spettatore dello scatto un'esperienza viscerale e di contatto con la vita e le sensazioni riguardanti il protagonista della fotografia.
 
Tra il 1890 e il 1975 moltissimi lavori di Street Photography furono creati in coincidenza con l'introduzione delle macchine fotografiche portatili, soprattutto le piccole 35 mm e le fotocamere a telemetro. La più famosa? Sicuramente la Leica, una delle più utilizzate e amate dai primi fotografi di strada, Henri Cartier-Bresson su tutti. Durante il XX Secolo, poi, i fotografi di strada hanno prodotto scatti esemplari in grado di fornire un dettaglio della cultura e della vita di strada in Europa e nel Nord America.
 
 
ORIGINI DELLA FOTOGRAFIA DI STRADA DAGLI STATI UNITI ALL'EUROPA
 
Il termine "Fotografia di Strada" fa già pensare di per sé a qualcosa legato indissolubilmente alle metropoli e alle periferie americane, se poi si utilizza la dicitura inglese "Street Photography" viene normale pensare agli Stati Uniti e alla loro Street Culture. Tuttavia la Fotografia di Strada vanta una lunga tradizione anche qui in Europa, basti pensare che uno dei nomi più famosi del reportage e della fotografia realistica prestata alla strada è quello del già citato Henri Cartier-Bresson, fotografo francese considerato il padre del fotogiornalismo moderno e del Life Reportage nonchè della Street Photography. Henri-Bresson, tra l'altro, fu un grandissimo amante e studioso delle Belle Arti sostenendo che la Pittura potesse aiutare nel vedere con occhi privi di barriere mentali la realtà che ci circonda rappresentandola meglio tramite la macchina fotografica.
 

Henri Cartier-Bresson children

 
Attenzione! Spesso capita di confondere la Fotografia di Strada con il Documentario Fotografico ma, nonostante le similitudini, esiste una differenza tra i due generi; è vero che la Fotografia intesa come Documentario propone la realtà in presa diretta così come la Fotografia di Strada, però la prima si prefigge come obbiettivo quello di raccontare una storia documentandola e rendendola comprensibile, mentre la seconda quello di cogliere "semplicemente" la storia sul fatto, catturandone l'essenza con la massima spontaneità possibile senza canoni o preparazione.
 
Stati Uniti d'America
 
Negli United States la Fotografia di Strada nasce in contemporanea all'affacciarsi della musica jazz, accumunate dal fatto di raccontare entrambe, con linguaggi differenti, le vicende e la realtà della vita quotidiana americana. La New York School of Photography, non un'istituzione vera e propria, bensì un gruppo di fotografi della Grande Mela riuniti a metà del XX Secolo, si fa portavoce di questa connessione con le proprie opere e i propri scatti. In America, il nome più famoso associato alla Fotografia di Strada è sicuramente quello di Robert Frank, fotografo che fece parte del movimento Beat, interessato alla cultura americana nera e a tutte le altre presenti negli Stati Uniti, riunite nel suo libro più popolare: The Americans. I suoi lavori si scontrarono molto spesso con il concetto tradizionale di fotografia ma divennero ben presto un simbolo per tutti i fotografi più giovani e contemporanei in cui cresceva il desiderio di distaccarsi dal modo convenzionale e "noioso" con cui la vecchia fotografia rappresentava la realtà.
 
Parade by Robert Frank, New Jersey (The Americans)



 
Europa
 
Per quanto riguarda il nostro continente, in Europa la Street Photography ha come terra di nascita sicuramente la città di Parigi, capitale che ha assunto la funzione di spunto per la Fotografia di soggetti presi dalla vita comune ma che, dall'altro lato, è cresciuta e ha formato la propria cultura anche grazie allo sviluppo di tale arte. Il fotografo parigino considerato il vero artefice iniziale della Street Photography europea è Eugene Atget; egli promosse le strade francesi come protagoniste perfette per la Fotografia di Strada e lavorò a Parigi dal 1890 al 1920 immortalando opere di architettura, scale, giardini e finestre. Le persone non erano il suo obbiettivo principale, gli unici esseri umani che apprezzava come soggetti dei suoi scatti erano gli operai.
 
Notre Dame di Eugene Atget
 
 
Fuori dalla Francia uno dei nomi più conosciuti è quello di John Thomson, fotografo scozzese che iniziò la sua attività concentrandosi sulle strade come Atget insegnava per poi spostare la sua attenzione anche verso i soggetti umani. In particolare egli divenne famoso per aver spostato l'obiettivo della sua fotocamera dai ritratti delle classi sociali più agiate alla cattura dei momenti di vita quotidiana delle persone comuni incontrate per strada, evidentemente molto più interessanti.


La Vita sul Tamigi di John Thomson


Infine, chi vuole affacciarsi al mondo della Street Photography imparando da un vero maestro, non può non conoscere e analizzare il punto di vista di Henri Cartier-Bresson, fotografo francese di fama mondiale con una reputazione paragonabile, se non superiore, a quella di Atget. Il suo stile, sviluppatosi nel corso del XX Secolo, si focalizzava sul ritratto delle persone comuni colte in azione; fu l'inventore della filosofia su cui moltissimi fotografi contemporanei basano le proprie opere, ovvero quella di "catturare l'attimo", scattare la foto nel momento ideale. Di sicuro si tratta dello Street Photographer più interessante per gli artisti in quanto il suo stile fu influenzato moltissimo dai suoi interessi verso le Belle Arti e dal suo grandissimo desiderio di essere un pittore.


Liverpool by Henri Cartier-Bresson - tutto sta nel saper cogliere il momento perfetto


HENRI CARTIER-BRESSON VI AVREBBE INSEGNATO CHE...
 
Cartier-Bresson, un pittore prestato o meglio "regalato" alla fotografia, avrebbe di sicuro consigliato come prima cosa di lasciarsi andare, di non ricercare la vita ma di viverla perchè solo così, prima o poi, sarebbe arrivata l'immagine perfetta da scattare in piena spontaneità. Tra gli altri consigli che Henri avrebbe dato a un aspirante fotografo di sicuro ci sarebbero i seguenti:
 
- CONCENTRARSI SULLA GEOMETRIA DELL'IMMAGINE E MAI TAGLIARLA: mai tagliare l'immagine ma guardarla con occhio distaccato nel suo insieme composto da geometrie, nel suo equilibrio di composizione in verticale e in orizzontale laddove compaiono linee curve, diagonali, triangoli, cerchi, quadrati, luci e ombre.
 
Henri Cartier-Bresson
 
 
- ARMARSI DI PAZIENZA: il famoso "momento ideale" tanto decantato da Cartier-Bresson arriva di sicuro ma non è detto che sia così immediato; è necessario perciò osservare continuamente la realtà tenendo sempre d'occhio il suo equilibrio nelle forme per scattare nel "momento decisivo", quanto tutto è perfettamente allineato ma in maniera spontanea, creata da sé.
 
- ESSERE DISCRETI: per cogliere la realtà nella sua vera essenza è necessario non essere fotografi invadenti; per questo motivo scattate pure quanto volete, entrate in contatto con i soggetti ma mantenete pur sempre un profilo il più basso possibile quasi a "spiare" la realtà per non modificarla troppo e mantenerle tutta la sua naturalezza originale.
 
Umbrella by Henry Cartier-Bresson, la discrezione e l'assenza del fotografo nell'immagine sono essenziali per lui
 
 
- AFFEZIONARSI A UNA FOTOCAMERA E RENDETELA L'ESTENSIONE DEL PROPRIO OCCHIO: dovete sapere che al di fuori delle commissioni per magazine e giornali, Cartier-Bresson utilizzava sempre e solo la sua macchina preferita con un unico obiettivo 50 mm. Non servono mille lenti diverse nè tantomeno una serie infinita di apparecchiature, prendete confidenza con la vostra preferita, con quella con cui vi sentite più a vostro agio per avere un risultato molto personale e che sappiate riconoscere e immaginare da subito, ancora prima della fase di sviluppo.
 
- PENSARE ALLA FOTOGRAFIA CON OCCHI DA PITTORE: come già ripetuto più volte la fotografia per Henri fu l'ultimo mezzo d'espressione con cui dipingere la realtà. Egli abbandonò la carriera di pittore per concentrarsi su questa pratica ma quello che mantenne sempre fisso nella sua mente fu il bisogno di pensare alla foto come a un modo per disegnare la realtà, semplicemente con una matita diversa.
 
 
Alicante by Henri Cartier-Bresson, il saper cogliere l'attimo e rapportarsi a mondi e culture diverse
 
- VIAGGIARE MOLTISSIMO: Cartier-Bresson fu un instancabile viaggiatore e lo spostamento, l'apertura verso mondi differenti, culture nuove, ambienti insoliti è di sicuro l'allenamento migliore per l'occhio del fotografo di strada, il quale deve imparare a entrare in contatto con soggetti diversi affinando la proprie capacità di catturare l'attimo in ambiti e condizioni diverse.
 

A questi preziosi consigli ricavati dal pensiero di Henri Cartier-Bresson, noi di BelleArtiOnline aggiungiamo quello di:

- utilizzare un grandangolo per entrare meglio nell'azione del soggetto

- non preoccuparsi troppo della luce ma di concentrarsi piuttosto sulla composizione della scena; si tratta di una fotografia presa dalla strada per cui la luce che dovrà avere è esattamente quella "donata" dall'ambiente naturale in cui si opera

- non post-produrre troppo, rischiando di perdere così l'essenza reale di ciò che si è riusciti a catturare

- essere il più disinvolti possibili senza "travestirsi" da fotografi; meno ci si fa notare meno si intimoriranno i soggetti ripresi dall'obiettivo aumentando così la possibilità di ritrarre in piena spontaneità le scene di strada che caratterizzano lo stile della Street Photography, stile in cui nulla deve risultare forzato.

Ora che siete pronti per uscire e fotografare ciò che vi circonda non vi resta che partire alla scoperta del mondo appuntando sul vostro taccuino il sito www.belleartionline.it come vostro fornitore ufficiale di materiale per le belle arti e, perchè no, per esporre i vostri piccoli capolavori!


Si è verificato un errore nel gadget