mercoledì 31 ottobre 2012

FOTOGRAFIA E PITTURA A CONFRONTO: LA FOTO D'ARTE

Pittura e Fotografia: due passioni creative, due professioni, due hobby, due mondi in conflitto ma allo stesso tempo in coesione

 
Il BaoBlog, il blog di BelleArtiOnline che avete ormai imparato a conoscere, vi parla oggi del confronto/conflitto tra Fotografia e Pitturawww.belleartionline.it è l'ingrosso online dedicato a Pittori e Artisti in cui comprare i migliori Prodotti per le Belle Arti, ma spesso soddisfa anche le esigenze di alcuni Fotografi che richiedono sempre più prodotti come i Mini Cavalletti e i Cavalletti da Esposizione (generalmente Cavalletti per Dipingere a Lira), il Cartonfoam o le Minitele su cui poggiare i propri scatti. Per questo motivo abbiamo deciso oggi di affrontare un tema che da sempre crea discussione, ovvero il rapporto tra Fotografia e Pittura, quale delle due influenza l'altra? Partiremo con una breve introduzione sulla Storia del conflitto tra l'atto del Dipingere e quello del Fotograre per poi cercare di rispondere a questo quesito capendo quando l'aggettivo "artistico" vada d'accordo con la prima o la seconda attività.

 
Chi l'ha detto che i mini cavalletti da pittore servono solo per le mini tele?
Disponibili su www.belleartionline.it
 
NASCITA DELLA FOTOGRAFIA INTESA COME PRATICA ESTETICA
 
Tralasciando la Storia della fotografia dalle sue origini a oggi (un post solo non sarebbe sufficiente a descriverla come si conviene), ci possiamo focalizzare invece sulla Storia della Fotografia come Arte per cercare di capire quando quest'ultima abbia iniziato a confrontarsi con i professionisti delle belle arti assorbendo le loro capacità e i loro consigli per divenire così pratica artistica vera e propria e non solo strumento per riportare la realtà.
 
 

Nadar, il padre della fotografia in senso estetico

Tutto ebbe inizio verso la fine dell'Ottocento quando la pratica diffusa di produrre le carte de visite (piccole foto ritratto) e le altre immagini prodotte in tirature elevate portava a risultati di bassa qualità a causa della meccanizzazione dell'inquadratura e dello sviluppo. Per ovviare al problema alcuni laboratori imposero uno stile estetico più ricercato, producendo ritratti più attenti al carattere del soggetto, utilizzando pose audaci, inquadrature più ravvicinate e illuminazioni studiate; per ottenere ciò si scelse di mettere a capo di questi laboratori dei pittori, scultori o artisti riconvertiti alla fotografia che potessero adattare le tecniche delle arti maggiori a questi nuovi procedimenti. Su tutti spiccò il nome di Nadar, un parigino che divenne famoso per aver prodotto la prima fotografia aerea della storia nel 1858 viaggiando a bordo di un pallone aerostatico con una camera oscura. Grandi personaggi come Baudelaire, Courbet e Hugo furono ritratti da lui e dal fotografo Étienne Carjat che li fecero posare in ambientazioni particolari adornati da drappi di velluto e luci soffuse per esaltarne la fisicità; dove non arrivava la scenografia, inoltre, si ricorreva al ritocco fotografico (ebbene sì, venivano photoshoppati già all'epoca) cancellando imperfezioni e segni dell'età. Già il ritocco di per sè rappresenta un intervento artistico e apre il conflitto tra chi vuole la fotografia come strumento per riportare la realtà alla pari e chi, al contrario, la definisce uno strumento per migliorare la versione reale.
 
L'approccio estetico alla fotografia richiese l'adozione di alcune tecniche per introdurre degli effetti pittorici e rendere l'immagine comparabile al dipinto e per questo furono utilizzate tecniche come la doppia esposizione e il fotomontaggio.
 


"Fading Away" l'opera fotografica di Robinson

 
1858: Henry Peach Robinson raffigura una giovane ragazza sul letto di morte attorniata dai suoi parenti; l'immagina, intitolata "Fading away", fece molto scalpore in quanto primo esempio di fotografia non utilizzata come documento del reale ma come sua reinterpretazione artistica. La fotografia iniziava dunque il suo cammino verso una sorta di imitazione della pittura e, sul versante opposto, la pittura iniziava ad utilizzare i dettagli fotografici come strumento per lo studio e la realizzazione di quadri perfetti. Uno dei più grandi pittori a dare il via a quest'ultima pratica fu Eugène Delacroix per rendere il più verosimile possibile la gestualità dei personaggi da lui ritratti.
 
1866: la fotografia viene dichiarata "Arte pittorica" da Peter Henry Emerson che elogia le tecniche della stampa al platino, della fotoincisione e della sfocatura controllata; in seguito, però, ritrattò tutto dichiarando apertamente che la fotografia non era da ritenere inferiore alla pittura. Nonostante questo cambio di rotta, la Fotografia Pittorica, detta anche Pittorialismo, conquistò molti circoli fotografici che organizzavano frequentemente mostre con immagini scelte secondo il gusto estetico di giurie composte da scultori e pittori.
 

Esempio di Fotografia pittorica o Pittorialismo realizzato da Julia Margaret Cameron
 
1894: al Photographic Salon, organizzato dal circolo Linked Ring, compaiono per la prima volta delle fotografie molto simili in tutto e per tutto a un dipinto o a un disegno; si trattava delle immagini prodotte da Robert Demachy con il procedimento della gomma bicromata.

L'inizio del nuovo secolo vide invece la negazione della fotografia come imitazione della pittura, il che portò all'abbandono di tutte quelle tecniche che trasformavano l'immagine simulando i tratti del pennello ricercando una fotografia pura e diretta in quanto strumento estetico fine a sé stesso. Nella prima metà del Novecento nacque il movimento della Straight Photography negli Usa il quale invitava i fotografi a scendere nelle strade ritraendo la gente comune, gli operai, la metropoli stessa con cieli grigi e palazzi tutti uguali. I nomi più importanti del movimento furono quelli di Strand, Sheeler e Weston.

 
PITTURA E FOTOGRAFIA: IL CONFRONTO
 
Fin dalla sua comparsa, la fotografia venne etichettata come inferiore nei confronti della pittura, essa veniva considerata come strumento tecnico ma non degno di esprimere una sensazione artistica soggettiva. Le motivazioni reali erano commerciali ed economiche più che filosofiche e spirituali; con l'avvento della fotografia la richiesta da parte della media borghesia di avere propri piccoli ritratti si spostò verso di essa mentre, fino ad allora, tale pratica era stata realizzata in forma di miniature, dipinti a olio, ceramiche e incisioni da parte di ritrattisti come pittori, incisori, scultori e miniaturisti. Questi artisti si trovarono dunque a un bivio costretti a scegliere tra il rimanere fedeli alla propria arte con una conseguente perdita di lavoro e quindi di profitto, o imparare la nuova tecnica fotografica sposando questa rivoluzione.
 
 


Illustrazione di una camera oscura gigante



La disputa si autoalimentò anche grazie agli interventi di intellettuali come Baudelaire il quale affermava che la fotografia era una pratica per pittori mancati e incapaci; le sue dichiarazioni si riferivano però ai primi fotografi non abili e non degni di tale pratica (Baudelaire era amico di Nadar e grande conoscitore della tecnica fotografica). Tuttavia lo scontro passò molto presto a status di confronto e convivenza; era chiaro sin dall'inizio che la fotografia era destinata via via ad affiancare la pittura e grazie al movimento Bauhaus ciò divenne realtà. Attorno al 1925 le lezioni del Bauhaus chiarirono come tutte le forme di espressione esistano al fine di collaborare costituendo un linguaggio simbolico condiviso sul quale si basa la comprensione del messaggio trasmesso dall'artista. A prova di ciò furono le prime esposizioni di opere fotografiche nelle gallerie d'arte riservate, fino a quel momento, esclusivamente ai quadri.

 
FOTOGRAFIA D'ARTE
 

La prima mostra fotografica della storia si tenne a Parigi, dove Louis Hippolite Bayard espose 30 dagherrotipi riscuotendo parecchio successo. La fotografia assume una propria dignità artistica specialmente quando si tratta di un'opera prodotta in tiratura limitata, numerata, firmata e certificata; le Polaroid, ad esempio, costituiscono un oggetto molto ambito in quanto prodotto unico mantenendo un prezzo molto contenuto. Chi colleziona scatti dovrebbe comportarsi come chi colleziona tele dipinte, ovvero dovrebbe ricercare non solo quelli dei nomi più noti e famosi ma anche quelli dei fotografi meno conosciuti.

 

Macchina fotografica Polaroid

La vera fotografia d'arte viene chiamata anche fotografia di ricerca e ha inizio nel nostro Paese circa verso la fine degli anni Sessanta sotto il segno della Galleria il Diaframma di Milano la quale fu il centro nevralgico della fotografia giovanile con sede in via Brera (purtroppo ha chiuso nel 1997). In questo periodo la ricerca fotografica italiana raggiunse la sua massima espressione sviluppandosi via via fino ai giorni nostri; oggi la disputa aperta riguarda la dicotomia fotografia analogica vs. fotografia digitale. I nostalgici sotengono che la seconda non abbia la stessa dignità della prima in quanto a resa dei colori e a tenuta nel tempo ma fotoartisti come Marco Fodde hanno tolto molti dubbi a riguardo utilizzando per le loro foto fine art stampanti fotografiche professionali in grado di raggiungere risultati eccellenti sia in qualità che in durata (200 anni per le foto in bianco e nero) paragonabili in tutto e per tutto allo sviluppo classico in camera oscura.
 


Fotografia Fine Art Digitale by Marco Fodde


Secondo noi la fotografia ha tutto il diritto di essere considerata una forma d'arte laddove non sia semplice reportage del "vero" ma esprima la mano, lo stile e la firma riconoscibile dell'intervento artistico del fotografo a seconda della luce, dell'angolazione e dei ritocchi scelti. Può liberamente convivere con la pittura traendone ispirazione e a sua volta divenendo per essa uno strumento d'aiuto; esse non devono essere in conflitto o prevalere l'una sull'altra ma semplicemente influenzarsi a vicenda o, comunque, convivere senza ostacolarsi.
 
Se anche voi siete appassionati di fotografia a livello professionale o semplicemente amatoriale e volete esporre i vostri scatti in modi nuovi e alternativi, ricordatevi di dare un'occhiata al catalogo BelleArtiOnline su www.belleartionline.it in cui potrete trovare moltissimi cavalletti da esposizione, minicavalletti, minitele, cartonati e cartonfoam e tanti altri materiali utili alle vostre collezioni.

martedì 30 ottobre 2012

DIPINGERE SU VETRO E DIPINGERE SU CERAMICA: CONSIGLI E PRODOTTI PER DECORARE

Pittura su Vetro e Pittura su Ceramica: BelleArtiOnline vi insegna come dipingerli e decorarli e quali prodotti utilizzare

BelleArtiOnline non è solo l'ingrosso online di Prodotti per le Belle Arti ma è anche il punto di riferimento per imparare tante tecniche artistiche interessanti come quella che permette di Dipingere su Vetro o su Ceramica. Su www.belleartionline.it potete trovare i Colori a freddo Acrilici e i Pennelli adatti per decorare con un'ottima qualità e a prezzi contenuti; potrete poi sfogare la vostra creatività con la Pittura su Vetro o la Pittura su Ceramica seguendo i facilissimi ma essenziali consigli del nostro BaoBlog! Ad esempio, dato che siamo nella settimana dedicata ad Halloween, perchè non improvvisare delle simpatiche lanterne dipingendo dei semplici barattoli in vetro con i nostri colori a freddo acrilici di LeFranc&Bourgeois? O, visto che Halloween è ormai alle porte e magari non avete il tempo sufficiente a prepararle, perchè non creare delle lanterne natalizie o decorare dei piatti di ceramica trasformandoli in centri tavola invernali? Decorare il vetro e la ceramica non è mai stato così semplice!

Nella prima parte del BaoBlog di oggi vi spiegheremo brevemente la differenza tra i Colori a Freddo di LeFranc&Bourgeois Matt e Gloss (adatti sia al vetro che alla ceramica) che potete acquistare comodamente con consegna in 24/48 ore su www.belleartionline.it, il vostro ingrosso di belle arti di fiducia sul web!. Nella seconda parte procederemo poi ad illustrarvi in poche semplici mosse come dipingere su vetro e come dipingere su ceramica.






 
I COLORI DECO DI LEFRANC&BOURGEOIS IN BREVE

 Su www.belleartionline.it potete trovare una sezione dedicata alla decorazione su vetro e ceramica. Al suo interno potrete acquistare, oltre alla Vernice Invecchiante e al Cern per vetro, i Colori Deco di LeFranc&Bourgeois in due varianti:

- L&B Deco Matt: sono colori monostrato, indelebili, molto coprenti e opachi, diluibili con acqua. Asciutti al tatto in un'ora garantiscono un'ottima resistenza e si possono verniciare già dopo 48 ore. Inoltre il materiale sarà poi lavabile con acqua. Potete accedere alla sezione matt qui.


Deco Matt di LeFranc&Bourgeois


- L&B Deco Gloss: si tratta di colori adatti alla decorazione di tutti i supporti, siano essi lisci o porosi e possiedono una resistenza eccellente anche se esposti all'esterno. La differenza con i Matt sta nel fatto che questi colori sono tinte brillanti e non opache. Potete accedere alla sezione gloss qui.


Deco Gloss di LeFranc&Bourgeois


Ora possiamo passare a insegnarvi in poche mosse come dipingere su vetro e su ceramica.


DECORARE CON LA PITTURA SU VETRO
 
 
La pittura su vetro è basata sull’uso di smalti “a freddo” ed è una pratica decorativa piuttosto semplice; essa non richiede infatti nè procedimenti complessi nè grandi spazi, eppure il risultato è di grande effetto. I colori da utilizzare sono già pronti nella giusta diluizione (BelleArtiOnline vi propone quelli di LeFranc&Bourgeois, cliccate qui) e si possono usare direttamente dalla confezione ma, se si vuole ottenere un effetto più trasparente, occorre mescolarli con un medium, ovvero una vernice incolore. I passi fondamentali da seguire per decorare il vetro sono:
 
1) SCELTA E PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
 
Le superfici vetrose possono essere di vari tipi, oltre al classico vetro si possono infatti decorare anche specchi e superfici di plastica trasparente come il plexiglass. Prima di iniziare a dipingere è necessario detergerle perfettamente  utilizzando un panno di cotone imbevuto in alcool dato che la pulizia delle superfici vetrose è determinante al fine di una buona riuscita del lavoro; bastano un velo di polvere o una ditata sulla superficie da decorare, per fare in modo che il colore non aderisca bene o si fissi solo apparentemente.
 
2) SCELTA DEI COLORI
 
I colori per dipingere il vetro sono di due tipi: coprenti e trasparenti. Entrambi sono appositamente studiati per questo tipo di materiale, tuttavia è utile testare il colore su una piccola porzione di  superficie, soprattutto se si lavora con il plexiglass, per verificare che il solvente contenuto nei colori sia compatibile con ciò che vogliamo decorare, evitando così perforazioni o deterioramenti. Con i colori disponibili su www.belleartionline.it, comunque, non sono mai stati riscontrati problemi di questo tipo.
 
 

Decorazione natalizia in vetro decorato, iniziate subito a prepararle,
il 25 dicembre saranno pronte da esporre sul vostro albero
 

Colori coprenti: generalmente venduti come colori per ceramica “a freddo”, hanno un’ottima resa sul vetro, specialmente se questo è colorato. Su di esso, infatti, i colori trasparenti non rendono appieno in colore e lucentezza mentre quelli coprenti invece sì. I colori coprenti sono miscelabili fra di loro e anche sovrapponibili ma è necessario attendere almeno una mezz’ora fra una mano di colore e l’altra; potete trovarli cliccando qui. Inoltre, è possibile renderli trasparenti con la semplice aggiunta di un po' di medium brillante, mentre se si volesse smorzare la tinta sarà sufficiente mescolarli con un po' di medium opaco.
 
Colori trasparenti: si tratta di tinte a base di resine alchidiche specifiche per il vetro. Sono colori molto brillanti e resistenti e hanno, in genere, una forte capacità adesiva alle superfici da decorare, sempre se adeguatamente pulite. Essendo tinte a base di coloranti, e non di pigmenti, presentano una limitata resistenza al calore: per questo motivo ne sconsigliamo l’uso per la decorazione di piatti che si destinati a contenere cibi caldi. Anche questi colori sono perfettamente miscelabili fra di loro e si possono sovrapporre aspettando un’ora per l’essiccazione (e facendo attenzione che la polvere non si depositi sul colore fra una mano e l’altra). Passando più mani di colore, la vernice risulterà “spessa” e potrà, dunque, essere incisa o grattata. Per ottenere effetti ancora più suggestivi si può aggiungere, anche in questo caso, lo specifico incolore, vernice brillantissima che, schiarendo i colori, li rende ancora più trasparenti. Per smorzare i toni, invece, si può miscelare al colore una punta di “grisaille”, tinta grigioazzurra che toglie un po’ di brillantezza al colore stesso. Il grisaille è particolarmente adatto per conferire, alla decorazione, un effetto di pittura anticata. Aggiungendo invece il grisaille, senza farlo amalgamare completamente con le tinte a cui viene mescolato, si ottiene un effetto “marmorizzato”. Potete dare un'occhiata ai prodotti disponibili su www.belleartionline.it
 
 

Perchè non dipingere un proprio gioiello di vetro?
 
 
I colori da vetro possono essere considerati perfettamente asciutti quando sono trascorse almeno 12/18 ore dalla fine della decorazione. A questo punto diventa possibile lavare con tranquillità l’oggetto utilizzando acqua fredda, o al massimo tiepida, e un detergente neutro, assolutamente non in polvere.
 
3) USARE IL FINTO PIOMBO


Per dare rilievo ai contorni dei motivi decorati, nella pittura su vetro si può utilizzare il finto piombo.  Si tratta di un prodotto in pasta confezionato in tubetti con beccuccio erogatore che simula il piombo delle antiche vetrate. Si trova in varie tinte: nero piombo, oro e argento e si utilizza direttamente dal tubetto mediante una leggera e regolare pressione alla base del tubo. Per rimuovere gli eventuali errori e le sbavature, se il prodotto non è ancora asciugato, è sufficiente pulire la superficie con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Per rimuovere la pasta di piombo, già essiccata, basta invece ricorrere a dell'acqua caldissima.
 
 
Cern per decorare il vetro disponibile su www.belleartionline.it
 
 
4) I PENNELLI
 
Tutti i tipi di pennelli sono adatti alla decorazione del vetro, tuttavia i più indicati sono sicuramente quelli di pelo di martora sintetico, morbidi e molto resistenti. Sarà necessario procurarsene alcuni con la punta tonda (3 e 5 le misure più consone) e altri con punta piatta (in questo caso nelle misure 10 e 12). I pennelli sono i migliori amici dell'artista e per ottenere ottimi risultati è necessario acquistarne di qualità davvero buona in quanto determinanti per la riuscita dell'opera. Su BelleArtiOnline potete scegliere tra una gamma vastissima a prezzi contenuti cliccando qui.
 
 
DECORARE CON LA PITTURA SU CERAMICA
 
Cambiamo ora superficie da decorare ma non modifichiamo nè lo spirito creativo nè tantomeno i colori utilizzabili; quelli di LeFranc&Bourgeois che avrete acquistato nell'ingrosso di belle arti www.belleartionline.it sono infatti adatti sia per il vetro che per la ceramica. La pittura su questo materiale generalmente necessita di una successiva cottura dell'oggetto in appositi forni professionali, mentre noi oggi vi vogliamo aiutare nella decorazione più alla portata di tutti che riguarda la ceramica bianca da dipingere a freddo con gli appositi colori di cui già abbiamo parlato. Eventualmente sarà sufficiente il semplice forno di casa per fissare poi il disegno sul supporto che abbiamo decorato.
 
1) QUALE CERAMICA USARE?
 
La ceramica più adatta alla decorazione è quella in monocottura satinata dato che il colore ha una presa migliore rispetto alla ceramica vetrificata.; per dipingerla si possono adottare diverse tecniche, dalla decorazione con pennello a mano libera all’utilizzazione della tecnica stencil, dalla spugnatura alla graffiatura. Per disegnare direttamente sulla ceramica il BaoBlog vi suggerisce di utilizzare una matita, se la superficie è satinata, e un pennarello per acetato se è lucida.
 
 

Piatti natalizi in ceramica decorata, la creatività non ha limiti e sono delle ottime idee regalo
 
 
2) QUALI COLORI USARE E COME DECORARE?
 
Non ci sono molte regole da seguire quando si decora la ceramica ma è bene che esse vengano rispettate; la colorazione correttamente eseguita permette di ottenere infatti dei decori resistenti sia all'azione schiarente della luce, del sole o della pioggia, sia al lavaggio in lavastoviglie.
 
Prima di procedere alla decorazione, è fondamentale pulire la superficie della ceramica con un panno imbevuto di alcool per migliorare l’adesività del colore; altri prodotti potrebbero contenere lucidanti a basi di silicone che formerebbero una pellicola contrastando la presa del colore.  I colori che abbiamo indicato precedentemente per la decorazione su vetro sono adatti anche alla decorazione su ceramica producendo effetti più o meno coprenti a seconda che si usino i Deco LeFranc&Bourgeois Matt oppure Gloss; in entrambe i casi potete trovarli cliccando qui. È inoltre consigliabile usare un medium brillante per rendere i colori più trasparenti mentre non è assolutamente consigliabile utilizzare l’acqua che rischia di alterarli in fase di cottura. I colori si possono sovrapporre, ma occorre aspettare qualche minuto tra una mano e l’altra affinché asciughino e non si mischino. Quando sono ancora freschi, possono essere spugnati, grattati o tamponati. I pennelli e gli altri strumenti usati per stendere il colore, vanno poi lavati con acqua e sapone senza adoperare solventi. Per scegliere i pennelli più adatti a voi cliccate qui e accedete alla sezione di BelleArtiOnline.
 
 
 
Pesci in ceramica decorata
 
 
 
 
3) COME SI CUOCE IL COLORE? COTTURA DELLA CERAMICA NEL FORNO DI CASA
 
Una volta terminato il vostro capolavoro, sarà necessario far riposare per almeno 24 ore l'oggetto decorato; dopodichè si potrà procedere alla cottura. La ceramica va messa nel forno ancora spento e la temperatura va portata a 150°C. Quando la temperatura è stata raggiunta si lascerà cuocere il manufatto per 35 minuti e una volta ultimata la cottura si dovrà spegnere il forno lasciando l'oggetto al suo interno fino a qundo non si è completamente raffreddato. Procedendo diversamente in quest’ultima fase si rischierebbe di rovinare la decorazione e sarebbe davvero un peccato dato l'impegno.
Siete finalmente pronti per applicare le tecniche suggerite da BaoBlog! Ricordatevi di reperire i migliori materiali per i vostri capolavori su www.belleartionline.it, il vostro ingrosso di belle arti di fiducia!!
 
 


lunedì 29 ottobre 2012

COLORI A OLIO ARTISTS OILBAR WINSOR&NEWTON E LE REGOLE PER DIPINGERE A OLIO


ARTISTS' OILBAR DI WINSOR&NEWTON E LE TRE REGOLE DELLA PITTURA A OLIO


Belle Arti Online è un'ingrosso che propone una vasta gamma di Prodotti e Materiali per le Belle Arti con i prezzi migliori presenti sul mercato; Tele per Dipingere, Colori a Olio, Acrilici, Tempera e Acquarello, Pennelli, Proiettori o Episcopi sono il pane quotidiano di questo negozio online di Articoli per le Belle Arti e, tra questi, spiccano anche prodotti innovativi come gli Oilbar di Winsor&Newton. Si tratta di Colori a Olio Artists in Stick, pratici e facili da utilizzare, e oggi il FamBlog vuole illustrarvi le loro caratteristiche e le Regole per Dipingere a Olio; se vi incuriosiranno sappiare che li potete cercare e acquistare cliccando qui: Oilbar Artists Extrafine Winsor&Newton.


 
I NUOVI COLORI A OLIO ARTISTS WINSOR&NEWTON IN STICK: LA RIVOLUZIONE

Gli Artists' Oilbar di Winsor&Newton sono dei colori a olio tradizionali ma adattati a una nuova formula in stick che permette di dipingere in modo immediato e versatile. Si tratta di un prodotto estremamente diverso dai pastelli e dalle matite a olio conosciute finora, ognuno dei 50 colori che compongono la gamma Winsor&Newton è ottenuto da pigmenti extra-fini all'olio di lino mescolati a cere altamente selezionate che li rendono adatti a molteplici lavori, dai bozzetti agli effetti sgraffito fino alla loro combinazione con i classici colori a olio in tubetto.

BelleArtiOnline ha deciso di cavalcare l'onda dell'innovazione e tiene quindi all'interno del suo catalogo proprio gli Oilbar Winsor&Newton venduti in confezione da 3 pezzi per colore. Quelli che si possono trovare su www.belleartionline.it, tuttavia, sono gli Oilbar di ultima generazione, capiamo insieme in che cosa si differenziano dai primi Oilbar prodotti dal noto marchio londinese.
 
Come sono i nuovi Olibar rispetto ai primi?
 
Rispetto alla prima formulazione possiamo affermare che i pastelli a olio Oilbar sono leggermente più morbidi nell'applicazione con una minore pressione richiesta per trasferire sulla superficie ampie quantità di colore. Una volta ammorbidita e amalgamata con il dito, la nuova Oilbar si muove liberamente e agilmente e si mescola bene ad altri colori, siano essi Oilbar o colori in tubetto.


 
Gli Oilbar Artists di Winsor&Newton sono acquistabili al miglior prezzo su www.belleartionline.it

 
Le regole della Pittura a Olio
 
Le tre regole della Pittura a Olio che molti di voi forse già conoscono, si applicano agli Oilbar quando si dipinge a strati per un periodo di tempo prolungato. I lavori a Oilbar che vengono realizzati per lo più "alla prima" in uno strato o in una sessione non seguono invece questi tre principi.
 
1) La prima regola è quella del grasso su magro o "flessibile su meno flessibile". Se si usa una tecnica a strati, ogni strato successivo deve essere più flessibile di quello sottostante; questo si ottiene aumentando la quantità di medium (legante) usato in ciascuno strato. Una pratica molto comune prevede l'aggiunta di quantità crescenti di olio di lino nel solvente utilizzato dall'artista. Diversamente da quanto indicato in molte pubblicazioni, non è necessaria alcuna informazione sull'assorbimento e l'indice dei colori a olio per osservare questa prima regola.
 
2) Spesso confusa con la regola del grasso su magro, la seconda regola è quella dello "spesso su sottile". Mani spesse di colore a olio si applicano meglio su strani sottostanti sottili; in caso contrario, il dipinto potrebbe tendere a screpolarsi.
 
3) La terza regola è semplice e precisa: si sconsiglia sempre l'uso di colori a essiccazione lenta per gli strati inferiori.

 


 
CARATTERISTICHE DEI COLORI A OLIO IN STICK OILBAR DI WINSOR&NEWTON
 
Trasparenza/coprenza:
 
Per loro stessa natura, i pigmenti presentano livelli di trasparenza diversi tra loro. Nella cartella colori della gamma Oilbar Artists di Winsor&Newton, che potete vedere di seguito, i colori trasparenti sono contrassegnati con o T, i colori semitrasparenti con o ST. I colori semicoprenti sono contrassegnati con o SO e i colori coprenti con o O.
 
 
 
Cartella 50 colori Artists' Oilbar Winsor&Newton acquistabili cliccando qui: Oilbar W&N

 
Viscosità e consistenza:

Gli Oilbar Artists hanno una consistenza tutta speciale che si traduce in applicazioni davvero esclusive e dinamiche. Con l'aggiunta di un medium per oli, essi offrono una consistenza analoga ai colori a olio in tubetto. Una volta ammorbiditi e amalgamati, si muovono liberamente e si mescolano bene ad altri colori, siano essi Oilbar o colori a olio in tubetto.
 

Lucentezza della superficie:

Poiché ciascun pigmento richiede diversi volumi di olio nella sua formulazione, la lucentezza della superficie può variare da colore a colore. L’aggiunta di solvente, così come l’uso di medium, consente di modificare anche la lucentezza della superficie.
 
Permanenza:

I colori Oilbar Artists sono classificati secondo le stesse classi delle altre gamme di qualità per uso artistico Winsor&Newton. I colori di classe AA e A sono raccomandati come permanenti per uso artistico; si può fare dunque riferimento alle classi di permanenza fornite sulla cartella colori e sulle etichette del prodotto.
 

Tempi di essiccazione :Una volta sulla tela, i colori Oilbar Artists saranno asciutti al tatto in 2-7 giorni.
 
Ora non vi resta che provare i Colori a Olio in stick Artists Oilbar acquistandoli presso il vostro shop online di fiducia per le Belle Arti: www.belleartionline.it

venerdì 26 ottobre 2012

LE TELE PER DIPINGERE: STORIA E TIPOLOGIE PRESENTI SUL MERCATO

Tele per dipingere, grana fine, grana media, di cotone o di lino: molti dubbi su cui fare chiarezza

BelleArtiOnline è l'Ingrosso di prodotti per le Belle Arti divenuto famoso per la gamma di Tele per Dipingere che offre all'interno del suo sito www.belleartionline.it; si possono trovare e acquistare le Tele a Grana Fine di Winsor&Newton (cliccate qui) o le Tele a Grana Media di Reeves (cliccate qui) disponibili in diverse misure e perfino le Minitele (cliccate qui) e le Tele in Rotolo (cliccate qui) marchiate LeFranc&Bourgeois! Le Tele per Dipingere proposte da BelleArtiOnline sono in 100% Cotone, i prezzi sono come sempre tra i più competitivi sul mercato e sono spesso in Offerta, adatte alle esigenze di tutti, principianti o artisti esperti.
 
 
 
 

BREVE STORIA DELL'USO DELLA TELA
 
L'uso della tela come supporto per dipingere, in particolare di lino o canapa, risale alla prima metà del XV secolo nei Paesi Bassi. Nel nostro Paese compare per la prima volta a Venezia attorno alla seconda metà del XV secolo andando a compensare il problema causato dalla pittura su tavola che rendeva le opere facilmente deteriorabili soprattutto a causa del clima lagunare (ne risentivano anche e soprattutto gli affreschi). Inoltre, la tela non aveva limiti di misura e permetteva la realizzazione di dipinti anche molto grandi con il vantaggio di essere più facilmente trasportabile, molto più leggera e sicuramente più economica. Fu la pittura a olio a risentire in particolare dei vantaggi dell'uso della tela grazie anche al ricorso a un'imprimitura più leggera e all'introduzione di resine più molli rispetto a quelle usate dai fiamminghi negli impasti.
 
La tela divenne così interessante come supporto alla pittura che, tra la fine del Settecento e i primi anni del secolo successivo, si diffuse la pratica, soprattutto in Francia, di trasportare antichi dipinti dalla tavola alla tela staccandone la superficie pittorica con un procedimento simile allo strappo degli affreschi.
 
 

Minitele by LeFranc&Bourgeois su www.belleartionline.it
 
 
Per quanto riguarda la preparazione, oggi in commercio esistono tele per dipingere che possiedono una preparazione cosiddetta "universale", composta principalmente da colle sintetiche e gesso, che possono essere utilizzate per ogni tipo di tecnica pittorica (a olio, acrilico, etc.). Per quanto concerne la pittura a olio, generalmente vengono utilizzate le tele di lino, che sono spesso trattate con una preparazione grassa composta da colla animale permettendo una migliore coesione dei colori ad olio (quindi grassi) con il supporto della tela. Solitamente reperibili in diversi tipi di tessitura (grana grossa, media, fine o extra fine) che ne determinano la qualità e il costo, le tele di lino sono considerate le migliori in assoluto per la trama fine e per la resistenza ai cambiamenti d’atmosfera. Inoltre, la tessitura fitta di questo tipo di tela conferisce un’alta resistenza alle trazioni ed è proprio per questo motivo che essa è molto indicata anche per opere di grandi dimensioni, che notoriamente necessitano di frequenti montaggi.
 
TIPI DI TELA E UTILIZZI ADATTI
 
La tela per dipingere è tradizionalmente formata dall'intreccio di fibre di lino, canapa o juta ma, in epoca contemporanea, è ormai comune l'utilizzo di tele di cotone e di fibra sintetica. Le diverse trame dei tessuti consentono rese pittoriche differenti, quelle fini come quella del lino consentono finiture più minuziose e particolari, la canapa o la juta, invece, sono adatte a esecuzioni più libere o a opere di dimensioni maggiori.
 


In origine ogni tela veniva applicata sulla tavola di legno mediante apposite colle mentre a partire dal Rinascimento essa inizia ad essere inchiodata e tesa su telai mobili dotati di chiavi per garantirne la tensione corretta, creando il tipo di supporto che ancora oggi è il più ampiamente diffuso.
Originariamente la tela veniva applicata mediante colle sulle tavole di legno (se di grandi dimensioni costituite da più tavole opportunamente saldate tra loro con incastri) ed aveva la funzione di uniformare la superficie nonché di ovviare ai problemi legati alle escursioni cui è soggetto il legno per il calore o l'umidità in quanto garantisce una tensione costante della tela e permette di sostituire il telaio in caso di deformazioni. Inoltre questo sistema facilita il trasporto delle opere che possono essere agevolmente rimosse e arrotolate riducendone l'ingombro.
 
 
Tele Grana Fine by Winsor&Newton su www.belleartionline.it
 
 
Tela di Lino: la tela di lino è considerata la migliore delle tele sia per la sua trama fitta (molto indicata per ritratti) che per la sua resistenza ai cambiamenti d'atmosfera. Inoltre, la tessitura fitta le conferisce un'alta resistenza alle trazioni ed è quindi molto indicata nelle opere di grandi dimensioni che necessitano di frequenti montaggi. Il suo costo dipende dalla grana che può essere fine, extra-fine o media o grossa.
 
Tela di Cotone: come quella di lino, ha come caratteristica una tessitura molto fitta ma, a differenza di questa, essa è molto sensibile alle variazioni climatiche e all’umidità e, nonostante il suo vantaggio in termini economici, essa risulta molto sensibile alle trazioni. Le tele di cotone possono essere tese, una volta montate su telaio, inumidendo il retro in modo uniforme con acqua tiepida mediante una spugna. Una volta asciugata, la tela sarà perfettamente tesa.
 
Tela Misto Lino: essa è realizzata in lino e cotone e presenta più o meno le stesse caratteristiche della tela di lino, ma è più economica rispetto alla tela di lino 100%. Nel caso si utilizzino colori acrilici (magri), generalmente si opta per una tela trattata con la preparazione “universale”, cioè composta principalmente da colle sintetiche e gesso, che può essere utilizzata in ogni tipo di tecnica pittorica (olio, acrilico, ecc.). Nel caso, quindi, si utilizzino colori acrilici è opportuno assicurarsi che la tela prescelta sia trattata con la preparazione “universale”.
 
Tela Misto Cotone: si tratta di una tela realizzata con fibre di cotone miste a fibre sintetiche. Il nylon presente nella trama dà spesso luogo però a indesiderati riflessi di luce. Essa è molto suscettibile alle trazioni e una volta deformata difficilmente torna tesa.
 
Tela di Juta: è una tela dalla trama molto robusta che presenta nodi irregolari e sporgenti ed è appositamente scelta da chi desidera raggiungere particolari effetti “a rilievo” nelle proprie opere. In ultimo è opportuno accennare anche all’esistenza in commercio di particolari tele, sintetiche al 100%, realizzate con fibra di nylon di alta qualità che, anche in caso di applicazioni in esterno, risultano immuni ad agenti atmosferici e batterici.
 
Grana fine o grana media? All'interno di BelleArtiOnline si possono acquistare sia Tele a Grana Fine che Tele a Grana Media; la differenza sostanziale sta nel tipo di lavoro che ci si accinge a fare. Se si è in procinto di creare un'opera come un ritratto o una pittura a olio ricca di particolari è sicuramente consigliabile l'utilizzo di una Tela a Grana Fine mentre nel caso di opere con colori molto coprenti o comunque opere che non richiedono la realizzazione di particolari minuziosi è adattissima la Grana Media.
 
Tele Grana Media by Reeves su www.belleartionline.it
 
 
Ora non vi resta che scegliere il supporto più adatto alle vostre idee approfittando, come sempre, degli ottimi prezzi proposti da www.belleartionline.it!


LIQUITEX PROFESSIONAL SPRAY PAINT, LO SPIRITO STREET DI LIQUITEX IN FIERA A ROMA

Liquitex presenta i suoi Spray all'Affordable Art Fair di Roma 26/27/28 ottobre 2012 in collaborazione con l'artista KayOne

 
BelleArtiOnline è l'Ingrosso di materiale per le Belle Arti dove poter trovare già centinaia di prodotti per sfogare la propria creatività tra cui Tele, Colori, Pennelli, Proiettori, Piani Luminosi, Matite, Inchiostri e via dicendo. Le marche sono le migliori, Winsor&Newton, Conté a Paris, Reeves, Jullian e tra queste anche Liquitex. www.belleartionline.it ha già anticipato più volte che finalmente potrà fornire ai propri clienti anche le Bombolette Spray marchiate proprio Liquitex, di cui commercia già i favolosi Colori Acrilici.




Professional Spray Can di Liquitex

In attesa dell'arrivo di questo straordinario prodotto (e noi di BelleArtiOnline siamo davvero emozionati), il BaoBlog vuole segnalarvi un evento che lo riguarda da vicino. I Professional Spray Paint di Liquitex saranno presenti infatti all'Affordable Art Fair di Roma questo week-end (26/27/28 ottobre 2012) dando l'occasione a tutti gli appassionati di Street ArtGraffiti e agli artisti che utilizzano i Colori Spray, di testare la qualità della tecnologia a base d'acqua degli Spray Liquitex.
Vi consigliamo dunque di partecipare numerosi e, una volta imparato a maneggiare le Spray Can Liquitex, acquistatele su www.belleartionline.it appena saranno in arrivo! Nell'attesa potete sbrizzarrirvi con gli Acrilici, non dimenticatelo!
 
 
GRAFFITI PERFORMANCE BY KaYOnE
 
In occasione della presentazione presso l'AAF di Roma in cui poter capire come vengono utilizzati i Colori Spray di Liquitex, sarà presente l'originalissimo KayOne, un'artista in grado di mixare con armonia le tecniche di pittura creativa e tradizionale ed egli stesso vi potrà guidare alla scoperta della gamma dei colori Liquitex.
 


L'artista KayOne 

 
Una speciale "Sezione Aurea" by Liquitex vi permetterà in oltre di poter assistere alla Graffiti Performance di KayOne toccando con mano lo spirito free di Liquitex; lo stesso artista, come tester speciale degli Spray Liquitex, ha rilasciato un feedback positivo:
 
"Il fatto che si pulisca con acqua e il suo basso odore è un vero vantaggio per usarlo in interni e per attività didattiche nelle scuole." KayOne, artista professionista.
 
 
LE CARATTERISTICHE DEI COLORI SPRAY LIQUITEX IN BREVE
 
- Tecnologia a Base d'Acqua a Basso Odore: Liquitex è conosciuta sin dai suoi inizi per aver trovato formule innovative basate sull'acqua (vi ricordate il BaoBlog sugli Acrilici?) e anche gli Spray Professionali viaggiano su questo binario. L'innovativa tecnologia a base d'acqua offre un vantaggio altissimo per un colore in bomboletta ovvero quello di essere praticamente inodore evitando di creare irritazioni sulla pelle o agli occhi. Per questo motivo è adatta non solo ai lavori all'aperto ma anche in ambienti chiusi come, ad esempio, scuole o altri contesti didattici. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che faciliterà l'utilizzo da parte degli Spray Can Artist abituati a dipingere con mascherine protettive; grazie alla tecnologia Liquitex da oggi potranno farne a meno.
 
- 100 Colori ad Alta Pigmentazione: Liquitex offre uno spettro di ben 100 colori tra cui i trasparenti, gli iridescenti e i fluorescenti. I suoi Professional Spray sono formulati con gli stessi pigmenti di grado artistico delle altre gamme Liquitex per garantire ottima intensità e permanenza. Il colore, proprio perchè formulato ad acqua, si può pulire quando è ancora bagnato ma è contemporaneamente permanente e resistente agli agenti atmosferici una volta asciutto.


 

 
- Versatilità Liquitex: l'arte della bomboletta, soprattutto se espressa tramite l'Arte di Strada, non conosce confini dal punto di vista delle superfici su cui esprimersi e Liquitex ha progettato i proprio Colori Spray rispettando questa legge intrinseca della Street Art. Tutta la gamma può essere utilizzata su qualsiasi supporto, Tela, Legno, Muratura e persino Vetro; inoltre può essere usata con tutti gli altri prodotti Liquitex inclusi i colori tradizionali a pasta, i medium e le vernici.
 
 
LA CARTELLA COLORI
 
Per scaricare la Cartella Colori relativa ai Professional Spray Paint di Liquitex cliccate qui: Cartella Colori Liquitex
 
Per vedere il video del nuovo Liquitex Professional Spray Paint su Youtube cliccate qui: Video Liquitex
 
 



 
 

 

mercoledì 24 ottobre 2012

MAIL ART: QUANDO L'ARTE VIAGGIA PER POSTA


 
Mail Art o Arte Postale: uno dei movimenti artistici più longevi della storia
 
Il BaoBlog vi ha ormai abituato all'idea che l'Ingrosso di Belle Arti online www.belleartionline.it non sia semplicemente un sito web in cui acquistare i migliori Prodotti per le Belle Arti (Tele, Colori per Dipingere e Disegnare, Matite, Pennelli, Inchiostri, Proiettori, Tavoli Luminosi e chi più ne ha più ne metta) al Miglior Prezzo con Sconti e Offerte in continuo aggiornamento; esso vuole diventare anche un punto di riferimento per i propri clienti offrendo Notizie riguardanti il mondo dell'Arte sia essa convenzionale o un po' meno classica.
 
 

 
I materiali di www.belleartionline.it sono adatti anche per le vostre opere di Mail Art
 

 
Oggi, parlando di forme d'arte un po' diverse, parliamo della Mail Art o Arte Postale, un movimento artistico davvero geniale con centinaia di anni di tradizione alle spalle! Siamo sicuri che, in un'epoca come la nostra caratterizzata da forme di comunicazione un po' "fredde" e "standardizzate" come l'sms, l'e-mail e la stessa scrittura computerizzata che non lascia spazio al tratto personale e caratteristico della calligrafia di ognuno di noi, l'Arte Postale potrebbe incuriosire qualcuno divertendo e colorando le giornate in quanto hobby creativo capace di riscaldare occhi e cuore così abituati ormai ai colori "finti" dello schermo del Laptop e dello Smartphone.
 
 
MAIL ART, MONDO STRANO E CREATIVO: DI CHE COSA SI TRATTA?
 
Una definizione un po' accademica del termine Mail Art potrebbe spiegarla come movimento artistico d'avanguardia che prevede l'invio per posta di cartoline, bustelettere e prodotti simili, rielaborati artisticamente con vari metodi (dipinte, disegnate, decorate a collage, etc.) e indirizzati a uno o più destinatari. L'Arte Postale coincide quindi sia con il messaggio da essa spedito, sia con il mezzo tramite cui essa spedisce: senza uno dei due essa non sussiste.


 

 
Il movimento della Mail Art è uno dei più longevi di tutta la Storia dell'Arte; essa si è evoluta partendo dagli anni Cinquanta arrivando fino ai giorni nostri e generalmente si fa coincidere la sua nascita (o meglio la sua legittimazione) con il 1962, anno in cui Ray Johnson la codificò grazie alla sua attività artistica ispirata dalle idee dei suoi predecessori appartenenti al gruppo di artisti contemporanei Fluxus, ai Dada e al movimento futuristico dedicato ai collaggi postali di Ivo Pannaggi (1920).
L'americano Ray Johnson realizzò il primo esperimento di Mail Art "Add to and Return" inviando per posta i suoi lavori in tutto il mondo contrapponendosi così all'idea di commercializzazione e mercificazione dell'Arte che stava prendendo sempre più piede in una nuova società basata sul consumismo e sul profitto. Egli fondò la scuola d'arte "per corrispondenza" New York Corrispondance School of Art, consacrando così questo movimento che faceva confluire nell'operazione artistica non solo gli elaborati spediti ma le stesse buste, francobolli e timbri producendo uno scambio non commerciale delle opere creative.
 
 
 
Dopo Johnson, una spinta profonda a questo movimento artistico fu prodotta da On Kawama, esponente dell'Arte Concettuale americana. Egli creò due iniziative in particolare, la prima, intitolata "I got up" (1969), prevedeva l'invio giornaliero per 4 mesi consecutivi di una serie di cartoline postali indirizzate ad artisti, critici o semplicemente amici, in cui indicare l'orario in cui ci si era alzati dal letto al mattino. La seconda denominata "I am still alive" (1970), prevedeva l'invio di un telegramma all'artista concettuale e minimalista Sol Lewitt che ne avrebbe tratto poi 74 variazioni.
 
 

Il Fax indirizzato a Sol Lewitt per il progetto I am still alive di On Kawara 
 
 
La caratteristica primaria dell'Arte Postale, dunque, è quella di essere uno scambio di idee e creatività non commerciale; il presupposto è poi quello della compartecipazione all'opera in quanto "i mittenti ricevono" ovvero chi riceve la Mail Art non è semplice destinatario ma deve poi partecipare attivamente al movimento apportando il proprio contributo creativo per poi rispedire in giro l'opera ad altri che faranno lo stesso.
 
Essa ha continuato a svilupparsi e a crescere resistendo anche alla crisi della cultura concettuale negli anni Ottanta; non si è spaventata di fronte a mezzi di comunicazione nuovi basati sulle tecnologie all'epoca innovative, anzi, li ha cavalcati e ne ha approfittato per incrociare la propria attività con quella di altre esperienze come la poesia visiva ad esempio. Ecco quindi che, con l'affacciarsi di nuovi strumenti come la fotocopiatrice o il fax (oggi ci viene da sorridere a chiamarli "nuovi"), questo movimento artistico ha assunto nuove sfumature e accresciuto il proprio potenziale e non a caso veniva spesso denominata con definizioni alternative, tra tutte quella di Fax Art.
 
 
 
 
Oggi con la capillare diffusione del Web la Mail Art ha uno strumento in più da utilizzare a proprio favore; esso facilita la diffusione di tale pratica grazie alla Posta Elettronica che, abolendo le distanze spaziali e temporali e arricchendo i messaggi con gli ipertesti, modifica il concetto di Arte Postale facendole fare un salto di qualità secondo alcuni o forse una perdita di valore secondo altri. A noi di BelleArtiOnline personalmente piace l'idea che Internet possa aiutare la diffusione dei movimenti artistici e la circolazione delle idee (non a caso commerciamo online!) ma ci sentiamo un po' malinconici e per quanto riguarda l'opera d'arte in senso materiale preferiremmo ricevere una cartolina decorata in carta e colore da toccare e rigirare tra le mani per modificarla e spedirla a nostra volta, come la vera Arte Postale originale insegna.
 
Chi sono e cosa si scambiano i Mail Artist?
 
Solitamente i Mail Artist si scambiano opere in forma di lettere illustrate, timbri, buste decorate o illustrate, figurine d'artista, fanzine, cartoline, francobolli d'artista, interviste postali e oggetti tridimensionali come i libri d'artista. Ciò che importa è che l'Arte Postale non deve essere semplice arte spedita per posta, essa deve essere arte che sfrutta il servizio postale non solo come veicolo ma come stessa opera d'arte (ecco perchè un oggetto inserito in una busta anonima non è definibile come Mail Art).
 
 
 
Tra i più famosi Mail Artist qui in Italia, ebbene sì essa non è solo frutto della mente aperta americana, possiamo ricordare i nomi di Piermario Ciani, Vittorio Baccelli, Enrico Baj, Guglielmo Achille Cavellini, Vittore Baroni, Anna Boschi (che curerà la Mostra Omaggio a Ray Collettiva di cui parleremo nel BaoBlog di domani) e infine Claudio Grandinetti il quale è direttore del M.I.M.A., il Museo Internazionale di Mail Art, e dell'A.I.M.A., l'Archivio Internazionale di Mail Art.
 
 
MAIL ART NELLA STORIA, NON SOLO CONTEMPORANEITA'
 
Se chiediamo a un'artista dell'Arte Postale di dirci qual è, secondo lui, il primo vero esempio di Mail Art, probabilmente potrebbe risponderci dicendo che essa ha avuto inizio quando Cleopatra, secondo una leggenda, spedì sé stessa a Giulio Cesare arrotolata all'interno di un tappeto.
 
Buste illustrate:
 
Tuttavia le origini reali della Mail Art potrebbero essere imputate agli articoli di Cancelleria Postale come le illustrazioni dell'artista inglese William Mulready create per la produzione a mezzo stampa del primo stock di buste pre-affrancate prodotte per il lancio della Penny Post in Gran Bretagna attorno al 1840; tra l'altro l'opera di Mulready fu accettata in malomodo dal pubblico britannico e molti disegnatori all'epoca produssero molteplici parodie della versione originale. Si stava comprendendo però come l'elementare servizio postale potesse essere un potentissimo strumento di comunicazione tanto che, nei cinquantanni successivi, erano già milioni le buste illustrate secondo temi e fantasie diverse ad aver girato il mondo intero.
 
 
 
 
Cartoline illustrate:
 
Come vera forma d’arte, la Mail Art produsse inizialmente opere sia nobili che volgari, spaziando dal comico al satirico celebrando la libera circolazione delle proprie idee e di valori non solo spesso propagandistici e patriottici ma anche pacifici come l'uguaglianza, la fraternità e l'abolizione della schiavitù. La stessa Mail Art, se ci pensiamo, è un esempio di Arte Democratica in quanto alla portata di tutti e accessibile a tutti tramite la capillare diffusione del sistema postale.
 
L’utilizzo entusiastico delle illustrazioni sulle buste continuò fino alla seconda metà del XIX secolo, finché le amministrazioni postali di tutto il mondo cominciarono ad autorizzare l’uso di cartoline illustrate iniziando in un certo senso il declino delle buste illustrate in quanto meno costose e più facili da produrre e riprodurre anche se fatte a mano. Una cartolina è piatta e solitamente rettangolare e ciò ricorda da vicino una tela, mentre una busta proviene da un foglio inizialmente piatto che va poi tagliato e piegato e per produrre delle buste stampate sono necessari almeno due processi consecutivi quindi l'efficienza economica veniva raggiunta solo in caso di grandi tirature.
 
 
 
 
E-mail Art:
 
La pratica in senso analogico e fisico dell'Arte Postale è continuata all'incirca fino agli anni Sessanta e Settanta; di lì a poco, grazie all'avvento dell'elettronica digitale la Mail Art avrebbe subito un'evoluzione inevitabile. La convergenza di questo avvento con l'invenzione della tecnologia applicata alla telefonia e più tardi con lo sviluppo di Internet nei primi anni Novanta, avrebbe portato le famiglie a essere dotate di computer e stampanti che, tramite appositi programmi, potevano essere impiegati per personalizzare le buste postali con testi e grafiche diversi. La Mail Art diveniva dunque alla portata di tutti, anche dei meno esperti di grafica e decorazione, e chiunque poteva definirsi nel proprio piccolo un Mail Artist.
 
Tra l'altro alcune opere realizzate con l’ausilio di un computer, possono essere create secondo i canoni della distribuzione postale mentre altre possono impiegare il servizio postale per agevolare una collaborazione o un’attività di "arte per corrispondenza" tra artisti spazialmente lontani.
 
In particolare tramite Internet ebbe origine il fenomeno della E-mail Art, che altro non è che il passaggio da corrispondenza cartacea a corrispondenza virtuale di opere d'Arte Postale. Quando un gruppo di artisti sono in qualche modo connessi tramite le proprie opere ci si riferisce a questi come una Rete di Arte Postale o Mail Art Network. Come anticipato qualche riga fa, noi siamo favorevoli a tutti i tipi di evoluzione o rivoluzione artistica però speriamo che la trasformazione in E-mail Art non faccia scomparire la tradizionale Mail Art che spediva in giro oggetti reali e autentici con cui il destinatario/mittente poteva entrare in contatto fisicamente modificandoli con le proprie mani senza filtri virtuali, sentendo la grana della carta, il rilievo delle decorazioni e il profumo del viaggio compiuto dalla busta, dalla cartolina o da qualsiasi altro mezzo utilizzato per veicolare la propria creatività.
 
 
LE MAIL ART NETWORK
 
Il concetto di Mail Art Network o Rete di Arte Postale affonda le proprie radici nel lavoro di alcuni gruppi precedenti tra cui il più influente è sicuramente quello degli artisti Fluxus che hanno dato il via a operazioni d'arte prodotta in più edizione o in multipli.
 
L'Arte Postale nel contesto del Mail Art Network è una forma di arte concettuale, un movimento senza soci nè leader in cui è possibile entrare e uscire liberamente e in cui nessuno comanda e tutti gli aderenti sono allo stesso livello. L’Unione Internazionale degli Artisti Postali (International Union of Mail Artists o IUOMA) è un gruppo di Mail Artist attivi individualmente in molto paesi; fondata nel 1988 possiede oggi un proprio forum online e chiunque può chiedere di prenderne parte e in questo modo si può affermare che il gruppo sia unito solo concettualmente. Tra i primi a cavalcare l'onda offerta da Internet oltre alla pratica in senso analogico dell'Arte Postale, i Mail Artist, come gli Street Artist di cui abbiamo parlato nel BaoBlog della settimana scorsa, spesso lavorano anonimamente o collettivamente usando pseudonimi.
 
 

Francobolli personalizzati del gruppo Iuoma 
 
 
Tra i maggiori progetti di Mail Art intesi come Network vi è il progetto Brain Cell di Ryosuke Cohen iniziato nel 1985. Fino al 2006 sono state create grazie a questo progetto più di 600 edizioni e ne vengono aggiunte di nuove circa ogni 8 - 10 giorni. Altri contributi significativi sono il Memo(random) / Memo(ry) di Robin Crozier del 1980 o l'archivio TAM Rubberstamp di Ruud Janssen del 1983 ma uno dei più curiosi è di sicuro il texano Fluxus Bucks di Ex Posto Facto che, dal 1994, prevede la produzione, distribuzione e circolazione di migliaia di "banconote Fluxus".
 
 

Banconota Fluxus 
 
  
MAIL ART CON BELLE ARTI ONLINE
 
Ora che sapete tutto anche sulla Mail Art, o Arte Postale, provate a cimentarvi anche voi in questa avanguardia artistica che ha resistito così bene nel tempo e fate circolare la vostra arte tramite posta; ovviamente per farlo utilizzate i prodotti di BelleArtiOnline, colori, matite, pennelli, inchiostri e tutto quello che vi può servire per sfogare la vostra creatività e produrre una vera e propria opera di Mail Art! Provate a pensare dove potrebbe essere la vostra cartolina fra un paio d'anni, come si sarà trasformata, chi avrà contribuito a diffonderla e modificarla rendendola unica...e chissà, magari un giorno tornerà nelle vostre mani!
 
Si è verificato un errore nel gadget