martedì 9 ottobre 2012

WINSOR&NEWTON: STORIA, POLITICA AMBIENTALE E CURIOSITÀ


WINSOR & NEWTON

STORIA, POLITICA AMBIENTALE E CURIOSITÀ

 



- Tradizione e innovazione -

Chi ha a che fare con l’arte, e in particolare con le tecniche pittoriche, avrà di sicuro sentito parlare del marchio Winsor&Newton, spesso abbreviato in W&N, un brand che è sinonimo di qualità e tradizione e che rappresenta il top di gamma per quanto riguarda i materiali per le belle arti. Winsor&Newton propone i migliori prodotti presenti sul mercato: colori a olio, acquarelli, tempere, colori acrilici, tele, pennelli, prodotti per preparare la superficie, per rifinire, cavalletti e molto altro ancora.

Si tratta di una firma storica creata nel 1832, anno in cui Henry Newton e William Winsor hanno dato vita a una promessa solenne mantenuta sino ad oggi: produrre “i migliori materiali al mondo per uso artistico”. Henry e William collaboravano molto spesso con i massimi pittori della loro epoca (J.M.W. Turner su tutti) e il marchio Winsor&Newton dimostra di voler continuare proprio su questa strada dando particolare rilevanza alle opinioni e alle esigenze espresse dagli artisti di oggi per progettare prodotti che restino al passo con gli sviluppi del mondo dell’arte. 

Winsor&Newton mantiene dunque un profilo legato con passione alla sua tradizione storica ma guardando al presente e al futuro abbracciando con entusiasmo le idee e le tecnologie più innovative e ricercando le migliori materie prime al mondo.

- La storia -

Gli inizi di Winsor & Newton: Nel 1832 William Winsor e Henry Newton si avvicinano alla trentina e condividevano lo stesso interesse per la pittura. Newton era il più dotato dei due dal punto di vista artistico, mentre Winsor, apportava la competenza scientifica. Fissarono la sede della società al numero 38 di Rathbone Place, a Londra, nella casa di Henry, che si trovava all’epoca in un quartiere artistico in cui avevano lo studio numerosi importanti pittori, incluso Constable, e in cui erano presenti già numerosi altri negozianti di colori. 


William Winson e Henry Newton



Stabilimenti più grandi: Dopo aver progettato i gli acquerelli Artists, il Bianco Cinese (il primo vero bianco opaco duraturo per gli acquerellisti) e il tubetto avvolgibile per i colori a olio (superando le vecchie vesciche di maiale), i due soci ebbero presto bisogno di stabilimenti più grandi, che trovarono nei quartieri di Blackfriars e Kings Cross, ma nel 1844 li cedettero per trasferirsi in una fabbrica costruita specificatamente e alimentata a vapore a Kentish Town e nota come la North London Colour Works. 

La ricerca continua della permanenza e George Field: L’interesse e la loro attenzione per la permanenza del colore per uso artistico erano condivisi anche da George Field, il maggiore fabbricante di colori inglese all’inizio del diciannovesimo secolo, il quale si specializzò in particolare nella produzione di lacche pigmento, perseguendo tuttavia l’obiettivo della massima purezza e permanenza di tutti i pigmenti per uso artistico. Winsor & Newton furono, alla fine del secolo, i primi produttori di colori per uso artistico a pubblicare la composizione e la permanenza dei loro colori.

Gli incarichi reali e le grandi esposizioni: La loro reputazione non tardò ad arrivare all’orecchio della regina Vittoria che nel 1841 li nominò suoi produttori di colori per uso artistico. Questo fu il primo di molti incarichi simili. I due parteciparono con grande successo alle grandi esposizioni internazionali del 1851 e 1862, e nel corso della prima vennero premiati con l’unica medaglia destinata ai concorrenti per i colori ad uso artistico. 

La morte di William e la limited company: Dopo la morte di William Winsor nel 1865, la sua quota venne ereditata dal figlio Benyon, alla cui morte nel 1879, la quota venne acquistata da Henry Newton. Pochi mesi prima di morire nel 1882, Newton vendette l’azienda alla recentemente costituita Winsor & Newton Ltd. che comprendeva tra gli azionisti membri di entrambe le famiglie e in cui i Newton furono impiegati fino alla fine degli anni 70. 

Commercio oltre oceano: I prodotti di alta qualità insieme al prestigio derivante dagli incarichi reali e dai premi vinti alle esposizioni internazionali, devono aver certamente stimolato la crescita degli affari di Winsor & Newton in tutto il mondo. Durante la seconda metà del diciannovesimo secolo la concorrenza nel campo della produzione dei materiali ad uso artistico al di fuori dell’Europa era scarsa, e questo incoraggiò esportazioni sempre crescenti negli USA e anche in India e Australia. La prima vendita registrata a Melbourne, in Australia, risale al 1854, e la prima pubblicità a New York di Winsor & Newton è datata 1861. Benyon Winsor si recò negli Stati Uniti nel 1870 per trovare un agente. Nel 1893, l’azienda vinse tre premi alla World’s Columbian Exposition di Chicago, e nell’anno seguente venne aperta una sede a New York. Gli Stati Uniti diventarono il maggiore mercato oltre oceano, e nel 1915 venne costituita una filiale americana. Durante il 1890, William Killik, genero di Thrupp, uno dei direttori della prima ditta insieme a William e Henry, arrivò a New York a bordo del Majestic, il predecessore del Titanic. Durante il viaggio un americano gli chiese di cosa si occupasse, e Killik rispose che commerciava materiali per uso artistico. ‘Oh,’ gli fece l’altro ‘se ha intenzione di vendere colori per uso artistico, può anche tornare indietro perché negli Stati Uniti si vendono solo Winsor&Newton’. 

Artigianato artistico, prodotti per studenti e mercati in mutazione: Fino all’inizio del ventesimo secolo, Winsor & Newton si è concentrata interamente sui prodotti per la pittura e il disegno. Tuttavia, nel periodo eduardiano, il mercato della pittura era molto diverso. Dall’invenzione della macchina fotografica in poi, gli artisti non erano più richiesti come prima ed era più probabile che le giovani di buona famiglia ricevessero una macchina fotografica che delle lezioni di pittura. L’azienda cominciò a dedicarsi ai prodotti per l’artigianato artistico, iniziando con i materiali per il disegno a penna nel 1911 e ampliando la gamma offerta negli anni successivi. Fu una fortuna che il commercio nel proprio paese si ampliasse in questa direzione, dati gli ostacoli che incominciarono a incontrare gli affari oltre oceano, la perdita del mercato tedesco durante gli anni della guerra del 1914-1918, il terremoto in Giappone nel 1923 e la crisi mondiale seguita al crollo di Wall Street nel 1929. Negli anni 30, la crisi economica aveva avuto delle serie ripercussioni sul volume degli affari sia in Inghilterra sia oltre oceano, e gli amministratori della società decisero di compensare le perdite con la creazione e vendita di colori di qualità per studenti. Le serie scolastiche Winsor & Newton vennero lanciate nel 1933 e comprendevano tutti i colori necessari per il sistema di colori Ostwald (il sistema di insegnamento più in voga all’epoca). 


Nuove fabbriche: All’inizio del XX secolo, venne acquistato un altro terreno a Wealdstone, a nord ovest di Londra per costruirvi fabbriche per la lavorazione del legno e la produzione di tele. Un’altra decisione derivante dalla crisi fu di aumentare l’efficienza e ridurre i costi accentrando tutte le attività Winsor & Newton a Wealdstone. Qui vennero trasferiti nel 1938 il colorificio delle North London Colour Works e l’anno successivo gli uffici amministrativi che avevano prima sede a Rathbone Place. Fu una grande fortuna poiché in questo modo gli archivi W&N e l’azienda si salvarono quando Rathbone Place venne distrutta dai raid di Londra soltanto l’anno dopo. 

Attività durante la guerra: Durante gli anni della guerra 1939-1945, la produzione di materiali per artisti e disegnatori grafici continuò a ritmo serrato malgrado le limitazioni imposte dalla carenza di materie prime. Accanto all’uso dei prodotti aziendali per lo sforzo bellico, i preziosi scambi con l’estero vennero assicurati grazie alla domanda minima di spazio per la spedizione. In una lettera agli azionisti nel 1945 gli amministratori dichiararono di essere molto lieti di poter finalmente spiegare le attività dell’azienda nel periodo di guerra. In quel tempo le capacità per creare scatole per acquerelli vennero convertite al servizio mensa, e pur essendo stata autorizzata la produzione di un numero limitato di colori per uso artistico, il diritto di prelazione spettava al reparto cartografico e di ricognizione della reale aviazione militare inglese. 

Produzione di pennelli a Lowestoft: Nell’immediato dopoguerra, dopo la forte attività che aveva caratterizzato il periodo bellico, i produttori di pennelli non vollero ritornare a un’occupazione sedentaria. Per questa ragione fu necessario cercare un posto per una nuova fabbrica in un’area con un laboratorio supplementare. Il porto di pescatori di Lowestoft, nell’East Anglian, si rivelò perfetto, poiché la competenza necessaria per riparare le reti da pesca poteva essere convertita nell’intrecciatura dei nodi per i pennelli. Un reparto di produzione dei pennelli venne mantenuto a Wealdstone fino al 1982. 

Nuovo stabilimento a Wealdstone: Nel 1980, la fabbrica originale per la lavorazione del legno non era più usata e al suo posto venne progettato un grande complesso a due piani che ospitasse tutte le attività di produzione dei colori e per immagazzinare le 33.000 materie prime necessarie per produrre i colori Winsor & Newton. 

Nuovi proprietari: Negli anni 70 c’era un gran fermento nell’industria manifatturiera britannica. Winsor & Newton fu fortunata ad attirare l’interesse di Reckitt & Colman, la quale aveva recentemente acquisito le aziende di Reeves e Dryad. Si decise la vendita e, lentamente ma inesorabilmente, la società beneficiò di una nuova era di modernizzazione che mantenne la qualità assoluta del prodotto aggiornando contemporaneamente il lato operativo e commerciale dell’azienda. Nel 1990, Reckitt & Colman si staccarono dalle attività legate al ‘tempo libero’ e la proprietà privata di Winsor & Newton passò a A. B. Wilhelm Becker con una divisione dedicata ai materiali per uso artistico che include ora Contè, Lefranc & Bourgeois e Liquitex.


Una nuova era di qualità: Per tutti i primi 160 anni di storia della società si è tenuto fede allo spirito originale di William e Henry. Ogni qualvolta sia stato scoperto un pigmento nuovo, interessante o migliore, Winsor & Newton lo ha introdotto. Tuttavia, negli anni ‘90 ci furono così tanti nuovi pigmenti organici, che la società decise di effettuare dei controlli di ampia portata per assicurare che gli artisti potessero beneficiare di tutte le possibilità, dai nuovissimi colori alla più grande brillantezza e permanenza. Quasi 200 nuovi colori furono introdotti nei seguenti 15 anni e questo processo continua ancora oggi. Durante il XX secolo, furono inventati quattro nuovi tipi di colore e Winsor & Newton fu determinata a portarli all’eccellenza come aveva fatto per gli acquerelli e i colori a olio.
Nel 1937 furono introdotti i colori a guazzo per grafica Designer Gouache, degli acquerelli opachi altamente pigmentati. Diventò il tipo di colore più popolare tra i disegnatori grafici e inoltre consentiva ai praticanti delle belle arti di usare un colore coprente negli acquerelli senza dover aggiungere il bianco.
Nel 1970, Winsor & Newton introdussero la loro prima gamma di colori acrilici per uso artistico, un tipo di colore rivoluzionario a base acquosa che nell’arco di 40 anni è diventato di uso comune, tanto quanto i colori a olio.
Nel 1976, furono introdotti dalla società i primi colori alchidici. Una gamma di colori a olio a rapida essiccazione che consentì agli artisti e ai disegnatori che lavoravano all’esterno di completare i loro lavori a olio nello stesso lasso di tempo richiesto dai colori a olio convenzionali. Hanno inoltre avuto successo come aggiunta ai colori a olio ordinari per le sottopitture.
Nel 1998, Winsor & Newton rivelò i risultati di un lungo progetto di ricerca per fornire una gamma di colori e di medium in olio diluibili e pulibili con acqua. Questa gamma ha consentito a molti artisti di utilizzare i colori a olio senza dover ricorrere a pericolosi solventi. 

 Nuove fabbriche di telai e colori: Al fine di rispondere a una domanda internazionale sempre maggiore, all’inizio del XXI secolo Winsor&Newton ha fondato due nuove fabbriche di telai in Cina e in India per produrre i suoi telai e i suoi cartoni telati. Negli anni ‘90 sono diventati la prima azienda produttrice di colori a creare una joint venture in Cina per fornire agli artisti del continente cinese colori della migliore qualità. 

L’azienda oggi: Nei 175 anni di storia dalla fondazione dell’azienda ad oggi, la società è mutata radicalmente e  sebbene la scelta e la permanenza dei materiali Winsor&Newton siano migliori che mai, il tempo trascorso per quest’azienda sembra in confronto breve. W&N continua ad essere il fornitore ufficiale dell’erede legittimo della Casa Reale britannica ma anche dei desideri di qualsiasi artista che voglia esprimere il mondo nel proprio modo unico; è la marca leader sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti ed è il marchio più importato in 110 mercati in tutto il mondo. Nel campo dei colori per belle arti fornisce il 23% del fabbisogno mondiale e pare seriamente intenzionato a continuare nella propria crescita! 

To be continued…

- Un occhio all’ambiente -

Winsor&Newton non è solo sinonimo contemporaneamente di tradizione e innovazione; da anni il significato che sta dietro alla sigla W&N è anche quello di “responsabilità ambientale”. L’azienda è ben consapevole del ruolo che ricopre all’interno della società di oggi e si dimostra sempre più attenta al suo impatto sull’ambiente e sulle comunità in cui sono insediati i suoi stabilimenti, valutando costantemente iniziative volte a ridurre l’inquinamento delle acque, a migliorare la gestione dei rifiuti, delle emissioni e dell’energia e impegnandosi nella protezione delle risorse naturali.

L’approccio alla produzione è molto importante e Winsor&Newton può vantare:

  • Certificazione secondo lo standard ambientale di produzione britannico 14001.
  • Significativo miglioramento nella riduzione dei rifiuti alla fonte in alternativa alla discarica e al riciclaggio.
  • Monitoraggio dei macchinari per quanto riguarda il loro consumo di energia (in costante aggiornamento).
  •  Riduzione del consumo d’acqua nella fabbrica e investimenti in un impianto per migliorare il trattamento delle acque di scarico (recupero del 30% di acqua, ovvero un risparmio di 1,2 milioni di litri d’acqua all’anno).
  •  Creazione di un impianto di riciclaggio degli imballaggi che consente lo smaltimento di 180/220 tonnellate di imballaggi all’anno.
  • Creazione di un nuovo sistema di riscaldamento e raffreddamento individuale per ogni ufficio al fine di ridurre sensibilmente il consumo energetico.
  • Abbassamento dei livelli di cadmio nei rifiuti di circa l’85% grazie al miglioramento dei processi di produzione e non al minore uso di cadmio.
Anche l’approccio alle risorse naturali è fondamentale per il gruppo W&N:

  • Politica di approvvigionamento presso fornitori che possono garantire un legno FCS (ovvero proveniente da foreste gestite responsabilmente).
  • Certificazione, ove non fosse possibile reperire legno FCS, che attesti che i fornitori abbiano acquistato o raccolto il legno legalmente.
  •  Fornitura di prodotti in setole naturali ottenute da materie prime sostenibili: ad esempio non vengono acquistati animali unicamente per ricavarne la materia prima per la produzione dei pennelli, si tratta di prodotti che costituiscono sottoprodotti derivanti da altre industrie.
Winsor&Newton, infine, non prende alla leggere nemmeno l’approccio con il proprio personale:

  • Si fa portavoce dei diritti di tutti in qualità di datore di lavoro che garantisce pari opportunità.
  • Pretendere di fornire un ambiente di lavoro sano e sicuro per tutti i suoi dipendenti.
  • Educa i propri lavoratori alla filosofia ambientale adottata dal brand tramite politiche appropriate sul singolo posto di lavoro come il riciclaggio e la riduzione del consumo di energia e acqua, facendo attenzione a non eccedere nell’uso della carta, della luce e delle apparecchiature elettriche e di controllo della temperatura.
- Curiosità: Winsor&Newton nella letteratura inglese -

Chiudiamo questa pagina di informazione sulla firma di prodotti per l’arte più famoso al mondo con una piccola curiosità: il marchio Winsor&Newton è talmente storico da apparire addirittura in letteratura! In particolare troviamo ripetutamente i dipinti Winsor&Newton nel romanzo giallo di Dorothy Sayers “Le cinque aringhe rosse” (“Five red herrings”) del 1931, la cui trama parla dell’omicidio di un pittore e di altri 6 pittori sospettati di averlo ucciso. 




Leggetelo per credere…

BELLE ARTI ONLINE E WINSOR&NEWTON:

Belle Arti Online, l’ingrosso di prodotti per le belle arti venduti esclusivamente sul web, ha deciso di annoverare tra i propri prodotti proposti agli artisti e ai dettaglianti proprio il marchio Winsor & Newton con cui condivide valori e obbiettivi. Se la storia di William e Henry e la loro azienda storica vi ha affascinato, se già utilizzate questo marchio o volete iniziare a testarlo rivolgetevi pure a noi di www.belleartionline.it, sarà sufficiente registrarsi e nel giro di pochi minuti potrete iniziare ad acquistare colori a olio, acquarelli, pennelli, tele, cavalletti e tanto altro ancora portandovi a casa un pezzo di storia in 24/48 ore e al miglior prezzo, ovviamente firmato W&N!
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